Bossi chiude porta in faccia al Pdl. “B. mi fa pena”. A Tosi: “Se fa sua lista è fuori”

Pubblicato il 11 Marzo 2012 20:30 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2012 20:30

La Lega alle prossime amministrative “andrà da sola”. Lo ha detto il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, che intervenendo al congresso del Carroccio piemontese ha aggiunto: “Meglio soli che male accompagnati”. Un no definitivo alla richiesta fatta ieri dal segretario del Pdl di andare uniti alle amministrative di maggio, “per non lasciare il Nord alla sinistra”. Poi Bossi avverte Tosi: “Una sua lista? Se la fa si mette fuori automaticamente dalla Lega. Non penso che sarò così, verrà a trattare”, aggiunge il Senatur commentando l’intervista del sindaco di Verona che non ha parlato dell’intenzione di fare una sua lista. “Io non gli voglio male -ha aggiunto Bossi- ma se si mette a dire cose contrarie al programma della Lega non va bene”.

Tornando alla questione dell’alleanza con la Lega già Roberto Calderoli questa mattina era intervenuto, bocciando l’appello di Alfano: ”Quando ieri ho sentito Alfano dire ‘la Lega torni sui suoi passi, nel Nord faccia gli accordi perché diversamente rischiamo di regalarlo alla sinistra’, mi sono chiesto se mi ero drogato, che film avevo visto. Sono al governo insieme, la sinistra ce l’hanno portata loro al governo e quello che cercano di nascondere è che sono al governo insieme”, aveva detto il presidente del parlamento padano, anch’egli intervenendo al congresso della Lega piemontese.

Sostegno a Monti che anche oggi lo stesso Alfano ha ribadito: il governo ”lo sosterremo con le nostre idee, lo sosterremo facendo proposte”, ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, al Tg1 chiedendo che “l’agenda del governo sia sempre l’agenda del Paese reale e non quella del palazzo”. “Lo sosterremo evitandogli inciampi che magari qualcuno vuole porgli innanzi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente del Senato, Renato Schifani: “Il Pdl sta lealmente sostenendo il governo Monti e per farlo sta pagando un prezzo altissimo con la rottura dell’alleanza storica con la Lega”. “Una rottura -spiega Schifani- irreversibile e questo porterà difficoltà al Pdl”.