Umberto Bossi: “Non sono il padre di Maroni, per fortuna”. Lui: “Basta menate”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2013 17:46 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2013 17:55
Umberto Bossi: "Non sono il padre di Maroni, per fortuna". Lui: "Basta menate"

Roberto Maroni e Umberto Bossi

MILANO – Umberto Bossi sentenzia: “Non sono il padre di Maroni”, e aggiunge “per fortuna”. Con queste parole ( e con una pernacchia) il Senatùr risponde a chi gli chiedeva se l’eventuale espulsione dalla Lega Nord guidata da Roberto Maroni possa essere considerato un parricidio.

Bossi: “Non sono il padre di Maroni”

Non si sente come il padre che viene ucciso dal proprio figlio? La domanda viene posta a Umberto Bossi, al suo arrivo a Montecitorio. ”Per fortuna noi due non siamo padre e figlio…”.

Bossi non si sente chiamato in causa dalla minaccia di espulsione e quasi fa spallucce: ”Io sono superiore a queste beghe”, ”l’espulsione non mi preoccupa”.

Maroni: “Non ho deciso l’espulsione di nessuno”

Anche a Roberto Maroni era stato chiesto dell’eventuale espulsione di Bossi, e il segretario attuale aveva svicolato: ”Il dibattito ci sta, poi le decisioni le ho prese io come segretario federale e sono quelle che ho esposto: le altre sono proposte ma non sono le decisioni che io ho preso”.

Il leader del Carroccio ha ricordato quanto gia’ detto domenica all’assemblea, di essere ”stufo di queste menate interne, di queste interviste gli uni contro gli altri: mi e’ stato chiesto da tutti di fare il segretario in modo anche piu’ cattivo di quanto fatto finora”.

Certo, ha ribadito Maroni, ”ho chiesto di sapere quelli che non sono venuti perche’ non sono venuti e stiamo raccogliendo le giustificazioni”.