Umberto Bossi e il viale del tramonto: rinuncia anche all’ampolla

Pubblicato il 15 settembre 2013 11:33 | Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2013 11:34
Umberto Bossi

Umberto Bossi (Foto Lapresse)

ROMA – Al rito dell’ampolla la Lega Nord ormai ha rinunciato. C’è chi lo definiva “circo”, folklore, ma per Umberto Bossi non è così. Però, sabato, ci ha rinunciato. Non è salito alla sorgente del Pd proprio per evitare di dividere ulteriormente la Lega, ormai preda delle correnti. La Lega dei tempi di Bossi non esiste più. Scrive Marco Veronesi sul Corriere della Sera:

Il fondatore è a Pian della Regina. Pochi chilometri più in alto, al termine di una strada sul filo del precipizio, c’è la sorgente del Po che dal 1996 al 2011 è stata il teatro di una delle più discusse manifestazioni leghiste: il rito dell’ampolla, la Festa dei popoli padani. A Bossi ieri sarebbe piaciuto, e molto, tornare là in cima, nell’anfiteatro del Monviso, a rivivere i giorni belli. La cosa, tra i dirigenti leghisti, è ben presente. E preoccupa. Difficile non notare i conciliaboli: se Bossi decidesse di salire al Pian del Re, oggi i giornali sarebbero traboccanti della sfida portata dal vecchio leader alla nuova dirigenza, che dei simboli del movimento originario non vuole più sapere. Roberto Calderoli lo ammette: «Ho molto apprezzato che Bossi non abbia insistito per salire alle fonti. Del resto, lui stesso insiste sempre sul non dividere la Lega. Il ritorno alla sorgente l’avrebbe divisa».

Bossi sceglie di non forzare. E si limita a cantare e, addirittura, a ballare, alla musica di una chitarra e di una fisarmonica. Però, il fondatore è deluso e si vede. Del resto, sarebbe dovuto arrivare il giorno prima. Ma intorno alle 17.30 di venerdì, la segretaria Daniela Cantamessa ha disdetto camere e ristorante. Il perché, lo spiega lo stesso Bossi: «Mi han fatto capire che non ci sarebbe stato nessuno. Cota era a Sanremo, Calderoli nella Bergamasca. Mi sarei trovato da solo in una camera d’albergo. Ma qui ci volevo venire lo stesso, così stamattina mi sono alzato presto». Però, in Lega niente va come gli piacerebbe.