Unità d’Italia, Fini: “Smentito chi criticava le celebrazioni”

Pubblicato il 19 Marzo 2011 15:12 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2011 15:12

Gianfranco Fini

ROMA – “Non è sbagliato parlare di tante piccole patrie all’interno della grande patria comune”.  Gianfranco Fini, in visita a Tolmezzo, nella Carnia, in Friuli Venezia Giulia, torna sulle cerimonie per i 150 anni dell’Unità d’Italia, sottolineando l’indivisibilità del Paese. “Non esistono tre, quattro, cinque Italie – sottolinea il leader di Fli ricordando le parole di Napolitano – ma un’unica Italia. Esistono semmai diverse sensibilità, diverse collocazioni. Non ci sono, però diverse identità”.

A questo punto che arriva la frecciata alla Lega: “Coloro che criticavano la celebrazione non avevano capito che il nostro popolo ha la necessità di momenti unitari, di consapevolezza, che le radici dell’unità nazionale sono più serie e profonde, perché ancorate a un’identità formata attraverso pagine impegnative e momenti corali di assunzione di responsabilità”.

Per il presidente della Camera il federalismo “fonda le sue radici nella solidarietà” e deve proporsi l’obbiettivo “di valorizzare le identità locali”, ma anche di “armonizzarle dentro la realtà nazionale”. Un federalismo che, secondo Fini, deve essere solidale come lo è stato ai tempi del terremoto che sconvolse il Friuli.

Poi sulla Libia. “E’ doveroso che l’Italia faccia la propria parte perchè chi cerca la libertà possa ottenerla – afferma Fini – Quello che accade nel Mediterraneo è la riprova di come non ci possa essere una dittatura per quanto feroce, tale da impedire ai popoli di chiedere e ottenere la propria dignità”.