Unità d’Italia. Durnwalder: “Solo gli assessori italiani alla festa dei 150 anni”

Pubblicato il 15 Febbraio 2011 16:12 | Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio 2011 16:13

Luis Durnwalder

Dopo le polemiche di una settimana fa, la Giunta provinciale di Bolzano è tornata ad occuparsi della partecipazione alle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, dopo le polemiche dell’ultima settimana: l’esecutivo ha confermato l’intenzione di non parteciparvi, ma il presidente Luis Durnwalder ha ribadito che i membri di Giunta di madrelingua italiana prenderanno parte alle celebrazioni in rappresentanza del loro gruppo linguistico.

Durnwalder si  detto ”meravigliato e rammaricato” per la piega che ha assunto la discussione dopo il suo annuncio di non voler partecipare direttamente alle celebrazioni di Italia150: ”Atteggiamenti che si sono allontanati dal fatto oggettivo per assumere connotazioni diverse e diventare un dibattito sull’autonomia: ho sentito tante interpretazioni, tante dichiarazioni non corrispondenti al vero sulla nostra situazione e sulla nostra storia, sintomi anche di poca conoscenza e di invidia”. Presidente e assessori hanno confermato la decisione di massima gia’ assunta: la Giunta non partecipera’ ufficialmente alle celebrazioni, ”ma gli assessori di lingua italiana ci saranno, in rappresentanza del loro gruppo linguistico”, ha detto Durnwalder. Questo in base alla disposizione fissata nello Statuto di autonomia, secondo il quale la composizione e la rappresentativita’ della Giunta sono adeguate alla consistenza dei gruppi linguistici presenti nel Consiglio.

Durnwalder ha ribadito che la sua decisione ”non è contro il gruppo italiano o l’Italia”, ma che ”non possiamo essere obbligati a festeggiare un periodo complesso nel quale i sudtirolesi hanno conosciuto uno sviluppo storico diverso e anche grandi sofferenze”’. In tal senso va anche la lettera di risposta che Durnwalder ha scritto oggi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. ”150 anni fa – ha detto Durnwalder in conferenza stampa – il Sudtirolo non faceva parte dell’Italia. I sudtirolesi tedeschi e ladini si sentono parte di una minoranza austriaca, e se non si sentissero tali, non sarebbero piu’ una minoranza. Essere diverso non è negativo, al contrario. Proprio le diversita’ costituiscono la particolarità dell’Europa”.

Riguardo all’autonomia, il Governatore ha ricordato che non ”si è trattato di un regalo, ma rientra nell’impegno ufficiale assunto dall’Italia negli accordi di pace ed e’ un trattato ancorato internazionalmente”. Durnwalder confida di poter mettere la parola fine a questo dibattito acceso: ”Spero che si abbandoni il terreno delle polemiche, anche strumentali, per dimostrare comprensione e reciproco rispetto verso le diverse sensibilita’. Torniamo a lavorare per il bene dell’autonomia e di tutti i gruppi linguistici, senza voler spostare confini”.