Università: cover di “Waka Waka” diventa inno anti-Gelmini

Pubblicato il 22 Dicembre 2010 11:12 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2010 11:36

Brutta giornata oggi al Senato, c’ è un ddl che verrà approvato, e noi qui fuori manifestiamo, perché il privato dalla Sapienza fuori vogliamo”. E’ questa la prima strofa dell’inno composto dagli studenti della Sapienza sulle note del ‘Waka-waka’.

Nel testo si ironizza sui contenuti della riforma e si contesta il ministro dell’Istruzione: ”Mò non per fare i conti in tasca, ma se il privato ci mette le mani si alza la tassa – prosegue il testo – a lui non piace questa cultura, Dante, Boccaccio, Pitagora e Euclide gli fanno paura. Lui pensa solo al guadagno, mi spieghi io che magno?”.

Una stoccatina in versi colpisce anche i colleghi che non hanno aderito alla mobilitazione: ”Gli studenti più bravi non sono qua in mezzo. ‘Ma che stai a dì’, c’ho la media del 29 e mezzo”’. Immaginando un dialogo fra loro, gli studenti concludono: ”Basta con questa manifestazione, ‘manco pè gniente, datte ‘na letta alla Costituzione”.