Università nel caos per i tagli, e il ministro Gelmini: “La crisi è un’opportunità. Bersani sta con i violenti”

Pubblicato il 26 Novembre 2010 8:58 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2010 9:55

Il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini

”Come fa un uomo di più di 50 anni, segretario di un grande partito, a non capire che così rischia di legittimare gli eccessi?”.Inizia con un attacco l’intervento del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini alla Stampa.

Intervistata a proposito delle proteste degli scorsi giorni, il ministro stigmatizza il gesto del leader del Pd Pierluigi Bersani di salire sul tetto della facoltaà romana di Architettura insieme agli studenti.

“Salire sui tetti è diventato di gran moda. E visto che il clima è già teso faccio un appello al senso di responsabilità di tutti. Manifestare il dissenso è una cosa, ma anche i politici si mettono a cavalcare la protesta c’è davvero il rischio che la situazione peggiori e succeda qualche fatto grave”. E precisa: ”Parlo a tutti, perché non sono sorda alle proteste e la riforma è ancora aperta alle modifiche, anche a quelle dell’opposizione”.

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”Solo una parte degli studenti protesta – minimizza Gelmini -. Guardando la televisione sembrano tanti, in realtà la maggioranza sta negli atenei a studiare”.

Sulla questione dei baroni, il ministro afferma di introdurre con la riforma ”criteri di merito nell’assegnazione delle cattedre, evitando le parentopoli e i rettori a vita”, e dice che la crisi rappresenta ”un’opportunità”: ”Chi oggi grida ”risorse-risorse-risorse” senza fare i conti con la realtà – sottolinea -, ci condanna al declino”. Gelmini si dice sicura che ”la riforma passerà” ma, aggiunge, ”mi preoccupa il clima sociale”.

Intervistata anche dal Corriere della Sera, Gelmini rinnova ”un appello alla responsabilità di tutti” spiegando di non essere ”sorda alle proteste” e che ”la riforma è ancora aperta a modifiche”, in particolare sull’età pensionabile dei docenti e sui parenti dei professori.

“Mi auguro ci siano le condizioni per approvare la riforma dell’Università, che deve mantenere lo spirito riformista”, ha detto il ministro in un altro intervento a Porta a Porta.

Secondo Gelmini ci ”sono le condizioni per votarla: mi auguro non ci sia il rischio” che non passi anche perché ”nella maggioranza si è lavorato per due anni”, anche con il contributo di Futuro e Libertà per l’Italia.

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