Pdl, Urso: “I probiviri sono roba vecchia, nel partito serve subito un codice etico”

Pubblicato il 27 luglio 2010 12:29 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2010 12:30

Adolfo Urso

I probiviri sono ”uno strumento che appartiene ai partiti ideologici del secolo scorso”. Ma per giudicare ”senza doppiopesismi” ogni ”parola e gesto degli iscritti, ogni furbizia, tanto più quando sfocia nell’illegalità” serve subito ”un codice etico”.

Lo dice, in un’intervista al quotidiano La Repubblica il viceminsitro allo Sviluppo economico Adolfo Urso, secondo il quale la soluzione proposta da Ignazio La Russa (Fini lasci la presidenza della Camera per un ruolo più politico) ”è detta a fin di bene” ma ”poco utile nel merito”.

Per sanare lo scontro interno al Pdl, secondo il finiano Urso  serve infatti ”un patto strategico di legislatura su un programma di chiaro segno riformatore”. E in ogni caso ”è necessario che qualunque decisione la prendano insieme Berlusconi e Fini”.

Urso dipinge come ”disco rotto” l’attacco di Bondi al presidente della Camera (Fini ”viene meno al suo ruolo istituzionale”) peraltro ”in contrasto con la sensibilità generale non solo del centrodestra”. E sul caso Verdini, riconosce al coordinatore del Pdl ”sensibilità nella scelta di dimettersi dalla presidenza della sua banca”. Ma, conclude il finiano,  ”sarebbe opportuno che dimostrasse altrettanta sensibilità dimettendosi dall’incarico così importante”, quello di coordinatore nazionale, che riveste nel partito.

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