V-Day Genova, Dario Fo esalta la piazza. Julian Assange dà forfait

di Chiara Carenini
Pubblicato il 1 Dicembre 2013 20:26 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2013 20:26

GENOVA (ANSA) – C’è la parola d’ordine ‘Oltre’, c’è la folla che riempie la piazza e il conseguente balletto delle cifre, ci sono la faccia internazionale e quella tutta genovese di Beppe Grillo in questo terzo V-day che si è celebrato in una piazza della Vittoria a Genova spazzolata da un vento gelido. E c’è il giallo di Assange che avrebbe dovuto partecipare anche se soltanto via etere con una clip dall’ambasciata ecuadoriana a Londra e che invece non c’è stata.

V-Day terza edizione con 40 mila in piazza da tutta Italia, secondo gli organizzatori, 200 mila secondo Grillo. Le bandiere del Movimento 5 stelle e le spillette, i palloncini gialli che prendono il volo quando Grillo e Casaleggio salgono sul palco. Ci sono le bandiere No Tav. Ci sono polizia e carabinieri ma non si vedono, e ci sono i cartelli: uno su tutti ‘Fuck it’, traduzione inglese di quella V che è diventata simbolo stesso del Movimento.

Oltre a quello di Grillo, che ha raccolto applausi a scena aperta, è stato il discorso di Dario Fo che ha galvanizzato i resistenti rimasti nonostante il freddo sotto il palco tra la questura e il liceo d’Oria. E’ lui che viene acclamato quando parla del debito-rapina: ”Il debito maturato con la frode dei derivati e dei titoli spazzatura continuano a pagarlo i disoccupati, le donne e i giovani. Una rapina portata a buon fine non per salvare il paese ma per salvare le banche e le multinazionali”.

Un discorso che è stato una cosa a metà tra l’invettiva e la lectio magistralis, un discorso su cultura, politica e lavoro terminato con il nome urlato di Franca Rame. C’è anche il nome di Papa Francesco. E il primo a nominarlo è stato proprio Grillo che ha detto: “Ricordatevi quando il Movimento è nato, il 4 ottobre, giorno di S. Francesco, siamo arrivati prima del Papa. Anche lui è grillino”. Anche Fo ha ricordato il Papa sudamericano: ”Il paradiso è per i manigoldi e i potenti, sono convinto che tra un po’ lo dirà anche Papa Francesco”.

La faccia internazionale è quella di Occupy Wall Street che ha il volto di Micah White. Il movimento di contestazione pacifica americano vuole così confermare il legame con il movimento di Grillo che White definisce ”il più importante movimento sociale del mondo”.

Un legame internazionale che nella scaletta del V-Day prevedeva una clip registrata di Julian Assange. Ma la clip al V-Day non è arrivata. Il V-Day si chiude dopo le 19. Dal palco Grillo ha detto: ”Siamo 200 mila” ma le cifre ufficiali si fermano a 40 mila, dato non confermato né smentito dalla questura. Le migliaia e migliaia di ragazzi, molti dei quali con la maschera bianca di Anonymus, con la bandiera pentastellata e con i cartelli per segnalare la presenza di un comune, di un gruppo, lasciano la piazza sulle note di Hey Bartender.