Vaccini, Lorenzin: “Sanzioni alle famiglie che li negano per motivi ideologici”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2018 14:48 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2018 14:48
Lorenzin: "Sanzioni alle famiglie che negano i vaccini per motivi ideologici"

Beatrice Lorenzin (Foto Ansa)

ROMA – “Sanzioni alle famiglie che non vaccinano i propri figli per motivi ideologici”: il chiarimento arriva dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in vista della scadenza del 10 marzo per la presentazione delle certificazioni di vaccinazione per le iscrizioni scolastiche.

“Le uniche famiglie che saranno sanzionate sono quelle che non hanno voluto vaccinare i figli per motivi ideologici. Noi dobbiamo garantire la sicurezza di tutti i bambini”, ha spiegato Lorenzin a margine della presentazione del portale ISSalute, dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). “Ci sarà un’applicazione pedissequa della legge. Chi pensava che non facessimo sul serio si sbagliava di grosso. Per chi ha avuto, per motivi di calendario vaccinale, per malattia, per incapacità delle Asl, un rinvio a dopo il 10 marzo non c’è alcun problema”, ha specificato il ministro.

“Dobbiamo garantire la sicurezza in particolare per quei bimbi che sono troppo piccoli per esser vaccinati o hanno malattie per le quali non possono esserlo”, ha aggiunto Lorenzin. Quindi l’appello alle mamme: “Non abbiate paura delle vaccinazioni, non vi fate imbonire da questi ciarlatani, venditori di fumo, la vaccinazione è il sistema più sicuro che abbiamo per mettere in sicurezza i nostri figli. Fidiamoci dei nostri medici”.

Quindi, commentando la proposta di alcune Regioni di lasciare che i bambini non in regola con la certificazione vaccinale possano comunque terminare l’anno scolastico, il ministro ha detto: “Non sono assolutamente d’accordo. Siamo un Paese che ha perso il senso della legge e del rispetto delle regole. Sono regole messe in campo per garantire la sicurezza pubblica. Lo scorso mese sono morte due persone di morbillo e abbiamo avuto 164 casi. Parliamo di cose serie. Le istituzioni si devono adeguare alla legge, una legge fatta per la sicurezza delle persone e garantire in alcuni casi la vita. Abbiamo permesso tutte le facilitazioni possibili alle famiglie”.