Valenza (Alessandria), candidata Sabrina Deambrogi si autosospende dopo la foto col simbolo delle SS

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Agosto 2020 17:52 | Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2020 9:50
Valenza (Alessandria), candidata Sabrina Deambrogi si autosospende dopo la foto col simbolo delle SS sui social

Valenza (Alessandria), candidata Sabrina Deambrogi si autosospende dopo la foto col simbolo delle SS (Foto Twitter)

Sabrina Deambrogi, candidata a Valenza, si è autosospesa dopo la pubblicazione di una sua vecchia foto con un tatuaggio col simbolo delle SS

Una vecchia foto con un tatuaggio sul collo che richiama il simbolo delle SS è costato la candidatura a consigliere comunale di Valenza (Alessandria) a Sabrina Deambrogi.

Deambrogi, impiegata, era presente in una lista civica a sostegno del candidato sindaco Alessandro Deangelis.

La foto, presente nell’archivio di Facebook e poi rimossa, era stata pubblicata oggi da una testata locale, Radio Gold. Era così scoppiato il caso che si è chiuso con l’autosospensione della candidata.

Deambrogi resta però iscritta in lista, “perché le liste sono chiuse”, precisa Deangelis. “Rinuncerà però al posto di consigliere nel caso dovesse ottenere i voti sufficienti a essere eletta alle Comunali del 20 e 21 settembre. E non farà campagna elettorale”.

“Quella foto appartiene al passato, a un momento della sua vita che Sabrina rinnega con forza”, dice Deangelis, che si definisce cattolico liberale europeista, con trascorsi in Forza Italia e poi Fdi. 

Inoltre, aggiunge Deangelis, “le due liste che sostengono la mia candidatura a sindaco portano tante sensibilità diverse. Ma tutte lontane da ogni deriva, con un unico obiettivo, il bene comune di Valenza”.

Le scuse dei capilista

I capilista Annamaria Zanghi e Alberto Botter intervengono con una nota. “Chiedendo scusa alla cittadinanza, prendiamo in maniera netta ed inequivocabile le distanze da ogni tipo e forma di deriva totalitaria, che ossa in qualsiasi forma calpestare e ledere principi imprescindibili di democrazia e dignità umana. Condanniamo e ci dissociamo altresì da ogni forma di linguaggio oltraggioso e intollerante alla persona che deve assolutamente essere evitato in un momento delicato come questo e sopratutto sui social”. (Fonte: Ansa)