Valeria Ciarambino di Equitalia: candidata M5S in Campania, non dice per chi lavora

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Maggio 2015 17:36 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2015 17:36
Valeria Ciarambino di Equitalia: candidata M5S in Campania, non dice per chi lavora

Valeria Ciarambino di Equitalia: candidata M5S in Campania, non dice per chi lavora

NAPOLI – Valeria Ciarambino è la candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Campania, ma è anche una dipendente di Equitalia, l’agenzia che riscuote i crediti per conto dell’Agenzia dell’Entrate. Ad Equitalia la Ciarambino non è stata neanche una qualunque: ha ricoperto ruoli non secondari come quello di assistente dell’amministratore delegato e di responsabile dell’ufficio stampa.

Una contraddizione essere candidata governatrice fra i grillini anti-Equitalia e lavorare per Equitalia. E infatti nel curriculum pubblicato sul blog di Beppe Grillo la Ciarambino fa sapere di essere impiegata e di aver “rivestito diversi incarichi”. Ma non dice per chi lavora, cioè per l’odiata Equitalia che i 5 Stelle vorrebbero abolire. Scrive Carlo Tarallo su Dagospia:

Meraviglie dell’universo a 5 stelle. La candidata alla presidenza della Regione Campania per i grillini, Valeria Ciarambino, vive un vero e proprio conflitto emotivo. Lavora infatti presso Equitalia, la società di riscossione crediti che Beppe Grillo e i suoi vorrebbero abolire! E ha anche occupato ruoli di primissimo piano, da assistente dell’Ad a responsabile dell’ufficio stampa.

Sul blog di Grillo, però, il suo curriculum è un pochino lacunoso: “Ho 41 anni – scrive Ciarambino – e vengo da Pomigliano d’Arco. Sono impiegata e ho rivestito diversi incarichi, da assistente dell’amministratore delegato, a responsabile dell’ufficio stampa per poi approdare all’organizzazione aziendale. Appassionata di scrittura e comunicazione, ho realizzato il progetto di un house organ aziendale, importante strumento di integrazione e partecipazione. Amo viaggiare; parlo correntemente l’inglese, lo spagnolo e sto studiando l’arabo”. Tutto ok, ma perché non cita l’azienda in cui ha rivestito questi incarichi, ovvero Equitalia? Ah saperlo…