Vauro spara a zero su Salvini e Di Maio: “Sono il poliziotto cattivo e il poliziotto scemo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 giugno 2018 14:52 | Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2018 15:35
Vauro spara a zero su Salvini e Di Maio: "Sono il poliziotto cattivo e il poliziotto scemo"

Vauro spara a zero su Salvini e Di Maio: “Sono il poliziotto cattivo e il poliziotto scemo”

ROMA – “Salvini e Di Maio sono il poliziotto cattivo e il poliziotto scemo”. Vauro Senesi commenta così il nuovo sodalizio giallo-verde che ha dato vita al governo Conte. Intervenendo ai microfoni di Ecg, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] il vignettista spara battute a raffica sui neo ministri e sulle iniziative che si apprestano a mettere in campo.

Vauro ha innanzitutto detto la sua sul neoministro dell’Interno Matteo Salvini, definito senza mezzi termini “un imbecille”:

“Per il momento sento la prosecuzione di una campagna elettorale becera e volgare, che però è diventata più pericolosa. Perché chi dichiara che è finita la pacchia o che le ong sono vicescafisti non è più un imbecille da un palco ma è un imbecille dallo scranno del ministero degli interni. Non a caso proprio ieri in Calabria è stato ucciso un migrante, sono partite delle fucilate”.

Poi si spinge oltre accusando Salvini di avere già sulla coscienza il migrante ucciso sabato notte in Calabria:

“Cosa è, finita la pacchia? E’ ovvio che non sto sostenendo che ci sia un nesso diretto, ci mancherebbe altro che il ministro degli Interni divenisse mandante di cose simili, ma un nesso inevitabilmente c’è. La situazione non si è imbarbarita da tre giorni, ma certamente quando si amplificano messaggi di odio e di intolleranza su una situazione già imbarbarita, non si può che avere ulteriore imbarbarimento. Lo stesso Maroni, leghista ed ex ministro degli interni, ha dovuto lanciare un monito a Salvini, dicendogli che non si fa propaganda e non si lanciano proclami dal ministero degli interni”.

Vauro spara a zero pure su Di Maio:

“Il governo gialloverde ha un abbinamento di colori che già fa un po’ schifo, ricorda un po’ vomito e bile. Da una parte c’è Salvini, dall’altra c’è un signore che in una piazza dice ‘ora lo Stato siamo noi’. Io penso che sia uno strafalcione degno dell’uso del congiuntivo che di solito questo signore fa, ma quando ho sentito queste parole un brivido mi è corso lungo la schiena. Una cosa è lo Stato, una cosa è il governo”, precisa.

“Altrimenti avremmo un regime totalitario. C’è la metafora del poliziotto buono e del poliziotto cattivo, in questo governo c’è il poliziotto cattivo e il poliziotto scemo. Il reddito di cittadinanza, rischia di diventare un reddito di sudditanza. La flat tax è un clamoroso regalo ai ricchi. Entriamo nel merito di queste critiche”.

Vauro è un fiume in piena:

“Questo è un governo truffa. Questa maggioranza non esiste. I Cinque Stelle si sono presentati alle elezioni in contrapposizione alla Lega e al centrodestra. Chi ha votato Cinque Stelle non credo volesse Salvini al ministero degli interni. Non credo volesse questo governo tutto spostato a destra”.

E il contratto?

“Ma mi pigliate per il culo! Questo contratto giuridicamente non vale un accidente. E poi in politica un contratto non esiste. Hanno fatto un alleanza di governo mascherandola di questa parola priva di qualsiasi significato. Che non garantisce nulla. Quando Fontana vomita la sua omofobia, Salvini fa finta di non sapere che un Governo deve avere anche un dovere etico, morale, di educazione. Fontana ha posizioni filonaziste”.

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