Veltroni, “Via da Facebook lo slogan razzista della Lega di Mirano”. La frase “Tortura gli immigrati clandestini” appare come immagine del profilo. Tra gli amici Bossi e Cota

Pubblicato il 27 agosto 2009 16:25 | Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2009 17:36

lega2Avevano usato come immagine del profilo il simbolo della Lega Nord e, in basso, lo slogan: «Immigrati clandestini, torturali. È legittima difesa». La frase choc è apparsa su Facebook, in un profilo che sembra essere quello della sezione di Mirano della “Lega Nord”. E non sono mancate le polemiche.

L’«Osservatorio Antiplagio», blog di vigilanza sulla tv e sui media, ha scritto una lettera al presidente della Camera, Gianfranco Fini, al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, alla polizia postale e alla Guardia di finanza per denunciare la vicenda.

«Tra gli oltre 430 amici del gruppo – si legge – compaiono un centinaio di link di circoli della Lega Nord sparsi in tutta Italia, compreso quello di Milano, e di due parlamentari leghisti: il leader, nonché deputato e ministro delle Riforme, Umberto Bossi, e il capogruppo alla Camera dei deputati, Roberto Cota.

L’adesione di esponenti della maggioranza di governo ad un gruppo xenofobo fa piena luce sulle nuove norme anti-immigrazione. E conferma, se mai ve ne fosse bisogno, che la fine degli extracomunitari nei lager di ”accoglienza” di Gheddafi o il loro annegamento in mare sono auspicati anche da rappresentanti delle Istituzioni».

Dura anche la denuncia di Walter Veltroni. «Stamattina aprendo Facebook ho visto un’e-mail inviatami da un’amica di Brescia – scrive l’ex segretario del Partito democratico – è la foto che la sezione di Mirano della Lega Nord usa come immagine di profilo. È un manifesto con il simbolo della Lega e sotto la scritta ‘Immigrati clandestini, torturarli è legittima difesa. Io credo che questo sia inaccettabile».