Venaria, il candidato Pd con la scritta “Salvini appeso”. Insorge la Lega: “Incita alla violenza”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 14 Settembre 2020 15:02 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2020 15:02
Venaria, il candidato Pd con la scritta "Salvini appeso". Insorge la Lega: "Incita alla violenza"

Il post incriminato di Fabio Tumminello con la scritta “Salvini appeso”

Bufera a Venaria sul candidato del Partito democratico al consiglio comunale. Lega: “Incita alla violenza”.

È polemica a Venaria, comune di 33mila abitanti nell’area metropolitana di Torino chiamato a rinnovare l’amministrazione. A far discutere è una foto postata su Instagram da Fabio Tumminello, praticante avvocato e candidato del Pd al consiglio comunale. 

Nella foto Tumminello appare accanto a una scritta spray su un muro della città che recita: “Salvini appeso“. Uno scherzo infelice dal quale lo stesso Pd ha preso le distanze.

A denunciarlo è il vicepresidente della Lega in Consiglio regionale e segretario cittadino del Carroccio, Andrea Cerutti. “Il Partito Democratico a Venaria – sostiene – candida individui che offendono e incitano alla violenza”.

“Il messaggio Salvini appeso, trasmesso dal giovane candidato del Pd, non lascia spazio alle interpretazioni – sottolinea Cerutti- e va condannato fermamente da tutti, anche e soprattutto dal partito a cui Tumminello appartiene”.

“Questo genere di azioni – continua il leghista – nulla ha a che vedere con il confronto politico. Siamo certi che i venariesi non vogliano essere rappresentati da personaggi così, capaci solo di fomentare l’odio e cavalcare l’ignoranza perché senza idee proprie”.

“Il nostro auspicio – conclude Cerutti – è che, con il voto di domenica, questa figura possa essere estromessa dalla gestione della cosa pubblica. La nostra città merita ben altro, merita una rappresentanza degna del ruolo che è chiamata a ricoprire”.

Il Pd prende le distanze

Lo stesso Pd si è dissociato derubricando l’accaduto a una “battuta infelice”. “Come specificato dallo stesso candidato – scrivono i vertici Pd – il post voleva essere ironico, ma l’iniziale ironia si è invece trasformata in un’infelice battuta che non rispecchia i valori del nostro partito”.

“Il Partito Democratico, infatti, da sempre propone di “abbassare i toni” e mantenere livello di dibattito politico civile e positivo, per il bene della nostra città e dei suoi cittadini”.

Quindi le scuse: “Chiediamo scusa, anche a nome del nostro candidato, a chiunque si sia sentito offeso da questa esternazione e siamo altresì certi della sua buona fede, conoscendone sì l’esuberanza, ma anche il carattere mite ed assolutamente non violento”.

“Un errore dettato dalla giovane età da lui pienamente riconosciuto e per il quale si è già dichiarato dispiaciuto, provvedendo a rimuovere prontamente il post dai social”.

Mercoledì Salvini a Venaria

Mercoledì a Venaria arriverà proprio Matteo Salvini, che commenta così l’episodio: “Parlerò di scuola, di giovani e di lavoro, non di minacce”.

“Noi portiamo nelle piazze d’Italia idee e proposte sulla scuola, sul lavoro, sui giovani, sulla sanità, sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sul sostegno a famiglie, imprenditori, artigiani e agricoltori”. (Fonti: Ansa, Instagram, Facebook).