Vendola: “Di Pietro sbaglia a dividere il centrosinistra”

Pubblicato il 9 Dicembre 2011 10:43 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2011 11:22

ROMA – ''I nostri maestri di politica ci hanno insegnato che in strettoie drammatiche come queste servono 'calma e gesso'. Non si puo' pensare di dividere la sinistra. Ho un giudizio piu' critico del Pd rispetto alle scelte di Monti, credo che Bersani dovrebbe avere toni meno ultimativi verso l'Idv, ma a Di Pietro dico: non e' giusto accusare il Pd di tradimento o di inciucio''. E' quanto afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta', in un'intervista all'Unita' in cui torna ad invocare l'unita' del centrosinistra per modificare in Parlamento la manovra economica del governo Monti.

''Tutti insieme – spiega Vendola – abbiamo il compito di piegare l'agenda politica e di governo nel segno della giustizia sociale. Tra noi forze del centrosinistra vedo una convergenza nell'idea che non si possa affrontare la crisi devastando il welfare e impoverendo il ceto medio. Dobbiamo fare tutti insieme una grande battaglia per la patrimoniale. A saldi invariati, bisogna battersi per spostare i pesi dai pensionati e dal ceto medio verso i forzieri della ricchezza''.

''Deve prevalere – continua il governatore pugliese – uno sforzo comune di pressione per guadagnare cambiamenti, discutere della patrimoniale, dell'asta delle frequenze tv, delle spese militari. Se i tre principali sindacati scioperano insieme, i 'migliori' al governo non sono esentati dal dovere della condivisione. Altrimenti, se un governo presentabile fa le stesse cose di quello impresentabile, nasce una domanda. Ma la nostra critica al berlusconismo era solo estetica? Io- prosegue – non voglio fare giochi tattici per guadagnare qualcosa sulla pelle del Pd, che ha fatto una scelta difficile. E tuttavia, se tra i democratici non ci fossero cosi' tante voci piu' realiste del re nei confronti del governo, avremmo piu' forza per pretendere maggiore equita'''. ''Abbiamo tutti il dovere comune – conclude Vendola – di non uccidere l'orizzonte di una alternativa, perche' sara' il centrosinistra a dover completare la de-berlusconizzazione dell'Italia''.