Vendola: “Alleati col Pd? Se dà discontinuità a Monti…”

Pubblicato il 21 luglio 2012 9:44 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2012 9:46

Nichi Vendola (Lapresse)

ROMA – ”Il Pd con cui intendo allearmi è quello che ho sentito da Bersani in questi giorni”. E Casini ”che pensa di essere l’organizzatore del campo dei moderati e dei progressisti dopo essere stato per anni la ciliegina sulla torta delle destre italiane” deve ”rassegnarsi al fatto che le forze di sinistra intenono costruire un campo largo con al centro la non continuità col governo Monti”. Lo afferma il leader di Sel, Nichi Vendola, in una intervista alla Stampa nella quale sottolinea che il Pd cui guarda è quello del segretario ”consapevole della contraddittorietà del passaggio, quando parla di sostegno leale al governo” dicendo però che ”’le sue scelte non sono quelle che avremmo fatto noi”’.

Il leader dell’Udc, aggiunge poi Vendola, ”quando entra nel campo, per lui un po’ impervio, dei diritti civili, usa un vocabolario violento” e non fa i conti, secondo Vendola, con ”l’ipocrisia di chi di giorno si intesta i Family day e di notte li celebra in coca party con prostitute”.

In ogni caso, è l’avvertimento, ”io non ho mai messo veti a nessuno ma se nell’agenda di un futuro governo non ci saranno diritti civili e sociali, mi pare difficile che quel governo possa nascere”. ”Credo – aggiunge – che sia l’Udc a indicare l’impossibilità di una relazione. Io non ho pregiudizi, ma ho giudizi nei confronti di chi li ha”.

Quanto agli attacchi di Di Pietro al Capo dello Stato, per Vendola ”se il Colle compie atti che consideriamo discutibili, non si può avviare un assedio polemico” perchè ”la politica deve salvaguardare le autorita’ di garanzia”. Comunque ”continuo a pensare che Di Pietro debba essere un interlocutore e alleato”.

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