Veneto, il virologo Crisanti: “Zaia ha vinto grazie a me. Ma io sono vicino al Pd”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2020 15:46 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2020 15:46
Veneto, il virologo Crisanti: "Zaia ha vinto grazie a me. Ma io sono vicino al Pd"

Veneto, il virologo Crisanti (nella foto Ansa): “Zaia ha vinto grazie a me. Ma io sono vicino al Pd”

Il virologo Andrea Crisanti commenta i risultati delle elezioni regionali in Veneto: “Luca Zaia ha vinto grazie a me. Ma io sono vicino al Pd”

“I veneti hanno premiato Zaia per come ha gestito l’epidemia di coronavirus. Se non fosse stato per me Zaia avrebbe combinato un disastro”: a dirlo, in una intervista alla Stampa, è il virologo Andrea Crisanti. 

“I veneti hanno premiato Zaia per come ha gestito l’epidemia di coronavirus, con tutti i meriti e le contraddizioni del caso – ha detto Crisanti – . In una situazione disastrosa il presidente mi ha dato retta seguendo l’evidenza scientifica. Se non fosse stato per me Zaia avrebbe combinato un disastro”. 

“Il 28 febbraio Zaia parlò di epidemia mediatica, poi si è preso il merito e non ho potuto tacere. L’ho trovata una debolezza umana – aggiunge Crisanti – ma non mi sono fatto mettere i piedi in testa e ho difeso i meriti miei e dell’Università di Padova. La gratitudine è un sentimento raro che talvolta genera ostilità”.

La offerta di candidatura

Crisanti racconta di aver ricevuto l’offerta di una candidatura “al Senato per il centrosinistra e il M5s, ma preferisco rimanere uno scienziato. E’ così che mi sento più utile. Magari quando andrò in pensione ci penserò, ma mancano cinque anni”.

Lo scienziato si definisce “contro le diseguaglianze e per le pari opportunità. Mi piaceva la terza via di Blair. Sicuramente non sono di destra. Trovo nel Pd un punto di riferimento, anche se è dilaniato da tante contraddizioni”.

L’affondo sulla gestione lombarda del coronavirus

Crisanti ha ribadito il suo no al G20 sulla salute in Lombardia: “Se vogliamo commemorare i morti facciamolo lì, ma se celebriamo il modello italiano contro il coronavirus meglio il Veneto o il Lazio”. (Fonti: La Stampa, Ansa)