Venezia, il patriarca Scola escluso dal parcheggio “vip” del Comune

Pubblicato il 13 agosto 2010 20:25 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2010 20:33

Il patriarca di Venezia Angelo Scola

No al Patriarca, e no anche al figlio del sindaco: sono i due nomi eccellenti tra gli oltre 300 che si sono visti respingere a Venezia la domanda per l’agognato posto auto nel garage comunale, in Piazzale Roma. Figurano entrambi tra i ”non ammessi” nelle graduatorie del bando pubblicate on line sul sito del Comune di Venezia.

Giovanni Orsoni, figlio del primo cittadino, e il patriarca Angelo Scola avevano fatto domanda il primo a titolo personale, il secondo per conto della Basilica di San Marco. Ma il Comune, esaminate le richieste per i 139 abbonamenti disponibili – le domande iniziali erano oltre 1.700 – ha respinto quelle che non rispondevano ai requisiti principali: essere residenti in Venezia centro storico o nelle isole, e dimostrare proprietà o possesso della vettura. Con una clausola: i titoli per la partecipazione alla graduatoria dovevano essere comprovati al momento dell’emissione del bando, che risaliva al marzo 2009.

In altre parole, chi chiedeva il posto garage l’auto doveva averla da almeno due anni. Così – scrive ‘Il Gazzettino’ – molti tra gli aspiranti titolari del park a Venezia hanno ottenuto un ‘no’ alla loro richiesta, con lettera del Comune che li informava dei motivi dell’esclusione. Per Scola, tuttavia, restano alcuni posti nel garage comunale riservati alla Curia. Per i veneziani il parcheggio è da sempre un grosso problema. Il garage comunale dispone di soli 2.000 posti, ed ad ogni bando c’è la corsa, anche se gli abbonamenti costano salati.