Verdini: “Non mi dimetto, non è nella mia mentalità. Anemone? Non lo conosco”

Pubblicato il 5 Maggio 2010 18:59 | Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2010 19:00

Denis Verdini

Denis Verdini non ha nessuna intenzione di dimettersi dopo la diffusione della notizia di una nuova inchiesta giudiziaria che lo vede coinvolto. Dice che non ne ha “nè l’abitudine né la mentalità”, insomma “non ho nessuna necessità di farlo”, afferma, anche perché, giura, è “estraneo” a tutta questa storia e Anemone non l’ha nemmeno mai visto.

Prima il coordinatore del Pdl fa inviare agli organi di stampa un comunicato in cui si legge: “l’onorevole Verdini, di fronte a tutta una serie di notizie interessate che cercano di infangare la sua reputazione ribadisce la sua totale estraneità ad ogni ipotesi di comportamenti penalmente o anche moralmente rilevanti e continua ad essere disponibile, com’è suo costume, a favorire nelle sedi opportune il pronto accertamento della verità da parte della giustizia, che metta nel nulla tutta una serie di illazioni, falsità e costruzioni giornalistiche”.

Verdini parla quindi direttamente con i giornalisti a Montecitorio, definisce  una “follia” il fatto che l’inchiesta, grazie alla “continua violazione del segreto istruttorio” sia finita sui giornali prima che vi fossero atti giudiziari formali. “Siamo allo sputtanamento”, incalza.

Poi dice: “Da cosa dovrei dimettermi? Dimettersi dal lavoro è difficile, come faccio?”. E poi Anemone? “Mai visto in vita mia – afferma – non lo conosco”.

“Berlusconi poi – conclude –  è abituato a queste cose da anni”, si può dire che “in queste storie il miglior alleato è Silvio Berlusconi”.