Vertice: governo va avanti. Istat: produzione va indietro

di Lucio Fero
Pubblicato il 11 Giugno 2019 8:15 | Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2019 11:56
Vertice: governo va avanti. Istat: produzione va indietro

Vertice: governo va avanti. Istat: produzione va indietro

ROMA – Vertice seral-notturno partecipanti Salvini, Di Maio e Conte. Al mattino i giornali lo raccontano come molto agitato e dibattuto: Conte che dice agli altri due che se vogliono la guerra finanziaria con la Ue non contino su di lui perché lui non accompagnerà i risparmi degli italiani al massacro… Salvini che replica: tratta tu con la Ue ma alle nostre (mie) condizioni e comunque io in Italia devo abbassare le tasse, conti o non conti, Conte o non Conte. Di Maio che spalleggia Salvini, Conte che si ritrova da solo e con la scelta se mollare tutto e subito o se fare buon viso a cattivo gioco…

Lo raccontano così i giornali il vertice a tre. Di Maio e Salvini lo raccontano in maniera più stringata e più semplice: abbiamo deciso di andare avanti, il governo va avanti, avanti nella stessa direzione di prima: più spesa pubblica in deficit e meno tasse anche se, anzi proprio perché c’è sempre meno Pil, meno ricchezza prodotta, meno occupazione.

Tra le due narrazioni più probabile, anche se più grigia, quella di Salvini e Di Maio scesi a mostrarla in tandem nel cortile di Palazzo Chigi. I giornali di questi giorni amano raccontare di un Conte diventato “tecnico”, anzi autonomo, anzi membro di un per così dire partito che annovera Tria, Moavero Milanesi, lo stesso Conte e soprattutto Mattarella…Arabeschi.

La sostanza è che o questa minestra o ci si butta dalla finestra delle elezioni anticipate. Salvini e Di maio non hanno una politica economica di ricambio, non hanno piani B, neanche li concepiscono. Salvini considera la peggiore iattura e rovina qualunque scelta economico-finanziaria che porti a riduzioni di deficit e debito, le chiama “manovre alla Monti, l’unico vero pericolo”. Salvini e Di Maio sono certi che non ci saranno reali guai per l’Italia e gli italiani dallo spendere ancora e ancora in deficit. Quindi governo va avanti.

Nelle stesse ore l’Istat: produzione va indietro. E non di poco: ad aprile meno 1,5 per cento sull’anno precedente e meno 0,7 per cento sul mese precedente. Tutti i comparti produttivi producono meno (tranne l’alimentare). Perfino in Lombardia…Il comandamento, la convinzione, il pilastro delle azioni di governo Salvini-Di Maio sono tutti nell’assioma: più si spende in deficit, più si mette soldi in circolo, anche a debito, e più aumentano le attività economiche, i consumi, i redditi, il gettito fiscale…

Governano da un anno, hanno fatto Quota 100 e Reddito Cittadinanza, hanno fatto deficit e debito e occupazione ferma, Pil zero, produzione industriale indietro. Governo va avanti, il resto non segue, anzi.