Vibo Valentia, candidata a sindaco del centrodestra fa saluto romano: “Una goliardata”

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Aprile 2019 21:04 | Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2019 21:05
maria limardo vibo valentia

Vibo Valentia, candidata a sindaco del centrodestra fa saluto romano. Nella foto Facebook, Maria Limardo

VIBO VALENTIA – La candidata a sindaco del centrodestra a Vibo Valentia, Maria Limardo, ha fatto il saluto romano in due occasioni nel corso della presentazione della candidatura alle Europee di Caio Giulio Cesare Mussolini, nipote del Duce.  Un gesto che il candidato sindaco ha poi definito “goliardico”. Lo scrive “Il Quoridiano del Sud”.

È stato un gesto goliardico – ha detto il candidato sindaco al Quotidiano -. È nota la mia appartenenza alla destra sociale, la mia storia politica. Mia nonna è stata segretaria del Fascio”, ha detto il candidato sindaco al Quotidiano a margine del meeting che si è svolto nella sede locale di Fdi.

“Un gesto gravissimo, inaccettabile che inutilmente, quanto goffamente, la candidata del centrodestra ha cercato di minimizzare”. E’ quanto si afferma in una nota della sezione dell’Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi) di Vibo Valentia in relazione al saluto romano della candidata a sindaco della città calabrese Maria Limardo.

“Il gesto rimanda esplicitamente al periodo fascista – è scritto nella nota – a tempi drammatici per l’Italia e gli italiani, un gesto che tutti i sinceri democratici devono condannare senza se e senza ma. Quel braccio teso la candidata a sindaco del centrodestra, prova a giustificarlo come una goliardata. Riteniamo invece quanto mai offensivi ed oltraggiosi sia il gesto che la successiva e goffa affermazione fatta dalla candidata Limardo. Evidentemente, suggestionata ed inebriata probabilmente dall’odore fascista che si respirava in quel momento con la presenza di un Mussolini, ha pensato bene di accarezzare il pelo di qualche rigurgito nostalgico”.

“Questa sua ‘goliardata’ – è detto ancora nella nota – ci indigna e ci preoccupa perché segnale tangibile di una destra che sempre più si connota come antagonista della Repubblica nata dalla Resistenza e come nemica della Costituzione”. 

Fonte: Ansa