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Vincenzo Cuomo, sindaco o senatore? Mentre decide scatta il vitalizio. Il caso

Vincenzo Cuomo, sindaco o senatore? Mentre decide scatta il vitalizio. Il caso

ROMA – Vincenzo Cuomo, sindaco o senatore? Mentre decide scatta il vitalizio. Il caso. Tensione al Senato, con tanto di intervento del presidente Pietro Grasso, sul caso di Vincenzo Cuomo, il senatore Dem eletto sindaco di Portici a giugno che ora rischia di incassare comunque il vitalizio di parlamentare che scatta il 15 settembre. E la “colpa” di concedere comunque il “privilegio” a chi “non ne ha più diritto” è per il M5S tutta del ritardo con cui si sta portando avanti la procedura per considerarlo decaduto, anche da parte della Giunta per le Elezioni e Immunità del Senato che oggi ha deciso di concedere altri tre giorni al parlamentare per optare tra i due incarichi nonostante questo avesse già scritto il agosto 29 scorso una lettera, all’organismo parlamentare presieduto da Dario Stefano, in cui annunciava lui stesso di considerarsi decaduto dal mandato di senatore.

Il M5S grida allo scandalo e inscena in Aula una protesta esibendo cartelli con la scritta “Basta pensioni privilegiate!” e “Vergogna per il caso Cuomo!”. E anche il presidente Grasso prende le distanze dalla vicenda invitando Cuomo a ufficializzare già da domani (cioè prima della deadline del 15 settembre) la sua scelta di fare il sindaco. La decisione della Giunta di concedere altri tre giorni di tempo, sottolinea Grasso “è stata una scelta autonoma della Giunta” che lui evidentemente non condivide visto che ricorda anche di come avesse già sollecitato l’organismo parlamentare a inizio settembre a riunirsi per proclamare decaduto Cuomo.

I tempi infatti sono decisivi per capire la vicenda denunciata soprattutto dai senatori M5S Vito Crimi ed Enrico Cappelletti e a ribadire il timing è lo stesso Grasso: “Cuomo proclamato Sindaco di Portici il 20 luglio 2017, dopo l’elezione dell’11 giugno, è stato convalidato nella prima seduta consiliare del 7 agosto. Ai sensi dell’articolo 18 del Regolamento per la verifica dei poteri del Senato, Cuomo ha comunicato la propria situazione al Presidente della Giunta, entro i 30 giorni previsti dalla norma, rimettendo all’organo preposto la decisione circa la sua incompatibilità, peraltro precisando di essere cessato “dalle funzioni e dalla carica di Senatore della Repubblica”.

Il Regolamento non prevede che delle questioni connesse alle cariche dei Senatori sia investita direttamente la Presidenza del Senato, ma solo l’organismo a ciò preposto, cioè la Giunta”. Il presidente del Senato “venuto a conoscenza della procedura così avviata, ha immediatamente invitato Stefano, con lettera datata 8 settembre, ad anticipare la convocazione della Giunta affinché il procedimento potesse concludersi nel più breve tempo possibile al fine di evitare ogni strumentalizzazione”.

Ma la Giunta si è riunita solo oggi, dopo che ieri il “Comitato Cariche” presieduto da Stefano Pezzopane (Pd) prendesse atto della proclamazione di Cuomo a sindaco. E oggi ha dato altri 3 giorni di tempo. “La Giunta – si difende Stefano – ha operato nel solco di una prassi consolidata, in ordine alla procedura indicata dall’articolo 18 del regolamento. Nessuna altra valutazione spettava al nostro organismo collegiale”.

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