Vincenzo De Luca contro tutti: “Grasso e Di Maio moralisti da quattro soldi, Fanpage camorristi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 febbraio 2018 10:59 | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2018 10:59
Dopo l'inchiesta di Fanpage sul figlio, De Luca attacca Grasso e Di Maio

Vincenzo De Luca contro tutti: “Grasso e Di Maio moralisti da quattro soldi, Fanpage camorristi”

ROMA – Pietro Grasso annuncia una manifestazione a Napoli “per il primato della politica pulita”, e scatena le ire del governatore Vincenzo De Luca: “C’è da vergognarsi, finto moralismo da quattro soldi. Lo sfido a un dibattito pubblico”. Non si placa lo scontro politico sui video di Fanpage e sull’inchiesta in cui è indagato uno dei figli del presidente della Regione: nella cronaca di ieri anche due flash mob dei Cinquestelle per chiedere le dimissioni del governatore e sollecitare l’ufficializzazione di quelle di Roberto De Luca da assessore comunale, annunciate ma non ancora protocollate né accettate ufficialmente dal sindaco di Salerno.

Mentre gli investigatori continuano a esaminare le carte sequestrate e le oltre 900 ore di video girate da Fanpage, Vincenzo De Luca posta un lungo filmato su Facebook. Attacca anzitutto Fanpage: “Contro di noi una campagna di aggressione mediatica e di pseudogiornalismo, una operazione camorristica e squadristica. Una vergogna nazionale”.

Poi mette nel mirino il leader di LeU, che da giorni usa parole dure sui fatti napoletani: “Ho visto le sue dichiarazioni, c’è da vergognarsi, non una parola sui camorristi che vengono a fare operazioni di aggressione. Sfido anche questo nostro amico a un dibattito sulla moralità pubblica”. Grasso replica: “Non ci interessano le vicende personali su cui indaga la magistratura. Non risponderò alle provocazioni e alle sfide a duello sul terreno del moralismo. Saremo il 26 a Napoli per rivendicare il primato di una politica indisponibile a qualsiasi contatto con affaristi e criminali, una politica pulita che lotta per il benessere dei cittadini”.

E aggiunge: “Non ne faccio una vicenda personale tra me e De Luca. La moralità o si ha o non si ha”. De Luca torna anche ad attaccare i Cinquestelle, che lanciano una mozione di sfiducia contro il governatore e manifestano in piazza, a Napoli e a Salerno, chiedendogli di andar via. “I migliori utilizzatori di questa vicenda ignobile sono loro, sono mesi che sfido Luigino Di Maio a un confronto pubblico ma lui scappa”.

E poi: “Abbiamo cominciato a buttare fuori la camorra dalle istituzioni e continueremo a farlo, faremo ringoiare tutto a quelli che hanno messo in piedi questa aggressione mediatica e a quelli che si sono prestati a questa aggressione”. Il candidato premier del M5s risponde su Twitter: “Le minacce di De Luca sono assolutamente intollerabili e inconciliabili con il suo ruolo istituzionale. Cosa vuol far ‘ringoiare’? La valigetta piena di soldi? Deve dimettersi immediatamente e mi aspetto che Renzi e Gentiloni prendano subito le distanze”.

“Siamo sotto attacco perché la Campania è un modello nazionale di rigore, correttezza amministrativa, onestà e trasparenza. Per la prima volta stiamo facendo pulizie”, è la tesi di De Luca: “Ci sentiamo partigiani di una nuova Resistenza”. Gli risponde nel flash mob del M5s, sotto la Regione, Roberto Fico: “E’ possibile che nello studio di Roberto De Luca arrivi un ex camorrista, entri tranquillamente e parli come se niente fosse di rifiuti? È una vergogna assoluta che si possa gestire anche un solo grammo di spazzatura in questo modo”.