Vincenzo De Luca: “Il vino di D’Alema una zozzeria”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Aprile 2015 14:10 | Ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2015 14:10
Vincenzo De Luca: "Il vino di D'Alema una zozzeria"

Vincenzo De Luca: “Il vino di D’Alema una zozzeria”

ROMA – “Una zozzeria”: Vincenzo De Luca, candidato Pd in Campania e condannato per abuso d’ufficio, viene chiamato in causa da Conchita Sannino di Repubblica sulla questione del vino di D’Alema. E lui risponde “una zozzeria”, ma riferendosi non alla questione morale nel Pd che la vicenda giudiziaria ha riproposto all’attenzione pubblica, ma proprio al vino in sé.

Sulla questione morale nel Pd, con un sindaco indagato a Ischia e il nome di D’Alema nelle intercettazioni, Repubblica intervista proprio De Luca che una volta eletto potrebbe dover rinunciare alla presidenza della Campania per via di una condanna. La battuta di De Luca è rivolta al vino di D’Alema che la coop rossa Cpl Concordia avrebbe comprato in quantità con l’intenzione (per l’accusa) di ingraziarsi i favori dell’ex premier.

Sannino chiede a De Luca cosa pensa della coop che ha comprato il vino, e lui risponde: “Che andrebbe punita severamente, anche per l’acquisto di un vino che – io immagino – sarà una vera e propria zozzeria, con retrogusto di idraulico liquido“.

Il Pd, obietta Sannino, “rischia di essere gravemente indebolito dalla sua corsa. Se eletto, lei sarà sottoposto a sospensione per effetto della legge Severino. Ora che si riaccende la questione morale, l’argomento è cavalcato da Fi a Sel”. E De Luca:

“Guardi, lo sciacallaggio mi porta voti, come dimostrano le primarie. La moralità non la si predica, la si pratica. La morale non si esprime nei salotti tv, ma nell’inferno della vita reale, come ha ricordato Renzi citando Calvino. Io sono orgoglioso delle mie “vicende giudiziarie”, tutte legate a interventi sociali. Abituiamoci a domandare ai distributori di moralità quanto guadagnano, come vivono, dove vanno in ferie, quanti soldi all’estero hanno, quante amanti mantengono. Vedrà che la platea dei “moralizzatori” si riduce fino ad azzerarsi “.