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Virginia Raggi e i 102 collaboratori assunti in 16 mesi: come Marino in due anni e mezzo

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Virginia Raggi e i 102 collaboratori assunti in 16 mesi: come Marino in due anni e mezzo

ROMA – Virginia Raggi e i 102 collaboratori assunti in 16 mesi: come Marino in due anni e mezzo. E’ una cifra scabrosa per il Movimento 5 Stelle quella denunciata nell’inchiesta de L’Espresso sulle assunzioni di collaboratori esterni nella giunta romana guidata da Virginia Raggi: 102 contratti di collaborazione in 16 mesi (85 se si considerano solo quelli che lavorano per l’intera giunta o assunti dagli assessori oggi in carica). Praticamente lo stesso numero di quelli assunti da Ignazio Marino, sindaco predecessore della raggi, in due anni e mezzo.

Per un costo complessivo di 4,1 milioni di euro in stipendi, 5 milioni se si aggiungono gli oneri a carico del Comune. Non un bel biglietto da visita per un movimento la cui ragione sociale è tutta indirizzata alla lotta agli sprechi, al taglio delle poltrone alla fine della gestione “amicale” di nomine e incarichi. Dal tutore dei gatti randagi al motivatore fitness.

Dopo il primissimo start, con addetti stampa, colleghi di lavoro degli uffici di provenienza dei diversi assessori, personale politico legato al Movimento 5 Stelle, si entra nel pandemonio suscitato dai “Quattro amici al bar”, come si era battezzato in una chat telefonica il gruppetto di collaboratori più fidati della sindaca, il vice Frongia, Salvatore Romeo, il tuttofare della scalata al Campidoglio, e Raffaele Marra, il dirigente inviso a una parte del partito ma che la prima cittadina aveva deciso di difendere a ogni costo. (Luca Piana, L’Espresso)

Confezione e risultati dell’inchiesta non sono piaciuti per nulla al sindaco Raggi che ha annunciato querela con un post di fuoco dove esprime “vergogna” accusando il settimanale di gettare “fango”. L’Espresso ha controreplicato invitando la sindaca e i lettori a guardare i numeri, disponibili e accessibili a tutti.

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