Virginia Raggi espulsa? Beppe Grillo ha il post pronto. Lei resiste ma…

di Danilo Meconio
Pubblicato il 17 dicembre 2016 13:39 | Ultimo aggiornamento: 17 dicembre 2016 13:39
Virginia Raggi espulsa? Beppe Grillo ha il post pronto. Lei resiste ma...

Virginia Raggi espulsa? Beppe Grillo ha il post pronto. Lei resiste ma.

ROMA – Sabato 17 dicembre, ore 13. Apri il blog di Beppe Grillo e per un momento la sensazione è spiazzante. Ci sono due grossi titoli: uno sulla catastrofe di Aleppo, e uno sulla situazione del popolo greco. Non c’è Virginia Raggi, non c’è Raffaele Marra, non c’è cenno alcuno a quanto accaduto nelle ultime, lunghissime, 48 ore. Eppure i giochi sembrano oramai fatti: Virginia Raggi sarà espulsa o comunque privata del simbolo M5s, Beppe Grillo (che ha lasciato Roma all’alba) ha deciso che è meglio andare a nuove elezioni e rischiare di perdere Roma piuttosto che andare avanti così, con un sindaco che, in pochi mesi, sembra aver dilapidato uno straordinario patrimonio in voti e fiducia.

Scrive il sito de La Repubblica che il post definitivo è già pronto. Il post con cui il portavoce del Movimento 5 Stelle di fatto espelle la Raggi e mette fine all’esperienza della giovane Virginia come sindaco di Roma. Sia chiaro: lo scenario è fluido e finché il post non compare c’è spazio per trattare. Eppure il destino sembra più che mai segnato.  Gli spiragli di trattativa sono legati a un sostanziale e totale commissariamento. Per evitare la revoca di simbolo e fiducia Raggi dovrebbe rinunciare a tutta la squadra, a cominciare dal vice sindaco Raffaele Frongia. Lei non ne vuole sapere come non voleva saperne di Marra. Un precedente non incoraggiante.

Non a caso la Raggi da ieri pomeriggio è alle prese con riunioni e pallottolieri. A caldo ha fatto capire ai suoi collaboratori più stretti che con o senza simbolo del Movimento 5 Stelle lei è pronta ad andare avanti. Ma c’è un problema insormontabile: i numeri. Sono troppo pochi i consiglieri disposti a rischiare per tentare l’avventura. I numeri per governare, insomma, non sembrano esserci e lo scenario più probabile, a meno di improbabili ripensamenti, è quello della crisi e del voto. Con buona pace dei romani che avevano votato in massa per “onestà e cambiamento”.

Piove sul bagnato, insomma. Anche perché secondo quanto riporta il quotidiano romano Il Messaggero il prossimo avviso di garanzia potrebbe avere come destinatario addirittura il sindaco. Tutto per colpa della nomina di un altro Marra, il fratello di Raffaele. Nomina che, per inciso, era finita sotto la lente di ingrandimento di Raffaele Cantone ma che Raggi non aveva voluto in alcun modo mettere in discussione. Ora, però, crolla tutto. E crolla anche quel sindaco che di Marra avrebbe detto: “E’ così intelligente”.