Virginia Raggi indagata per lo stadio della Roma. Accusa: progetto non approvato in Consiglio comunale

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 21 Aprile 2019 13:01 | Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2019 13:01
Virginia Raggi indagata per lo stadio della Roma a Tor di Valle. Accusa: progetto non approvato in Consiglio comunale

Virginia Raggi indagata per lo stadio della Roma. Accusa: progetto non approvato in Consiglio comunale (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Virginia Raggi indagata per la vicenda dello Stadio della Roma. Il Gip ha respinto la richiesta di archiviazione delle indagini da parte della procura di Roma nei confronti della sindaca, che risulta indagata per abuso d’ufficio dopo un esposto presentato nel giugno scorso dall’architetto e urbanista Francesco Sanvitto.

Sotto accusa la procedura con la quale il Comune avrebbe deciso di dare visibilità al progetto del nuovo stadio, da realizzare sui terreni di Tor di Valle. Secondo la denuncia, il masterplan ha avuto il vaglio della giunta ma manca quello in consiglio comunale. Per il Gip le indagini vanno maggiormente approfondite. Lo riportano oggi alcuni quotidiani, tra cui Repubblica, Corriere e Messaggero.

“La sindaca Virginia Raggi è estranea ai fatti” e l’iter per l’approvazione del progetto dello Stadio della Roma “fu all’epoca rimandato e dopo l’arresto di Parnasi sospeso per consentire ulteriori approfondimenti”. Così gli avvocati della sindaca, Alessandro Mancori ed Emiliano Fasulo, sulla decisione del gip di non procedere all’archiviazione per l’accusa di abuso d’ufficio alla loro assistita.

I due avvocati in una nota ribadiscono la “totale estraneità della nostra assistita, laddove emerge in maniera intellegibile che il passaggio in Consiglio Comunale per la definitiva approvazione del progetto, dopo i rilievi della Conferenza dei Servizi e l’approvazione della variante urbanistica, fu all’epoca esclusivamente rimandata (ed è infatti in programma prima dell’estate) proprio per consentire a chiunque interessato, compresa l’associazione dal querelante Sanvitto, di proporre le proprie deduzioni”.

I legali sottolineano che si “decise di applicare una procedura ordinaria a garanzia e nel rispetto della fase pubblicistica e nel rispetto di buon andamento dell’azione amministrativa, compreso il principio della partecipazione e trasparenza dell’azione amministrativa”. Con l’arresto del costruttore Parnasi ” si sospese l’iter di approvazione rendendo opportuni ulteriori approfondimenti”. Conclusa positivamente la due diligence sull’iter amministrativo “a breve ci sarà il passaggio obbligatorio in Consiglio Comunale”.

E c’è chi dal Pd ironizza se ora Di Maio chiederà le dimissioni della Raggi (come ha chiesto quelle di Siri, il sottosegretario leghista indagato per corruzione). Il deputato Michele Anzaldi scrive su Facebook: “La Sindaca Raggi è indagata per abuso d’ufficio in un filone parallelo della maxi indagine sullo Stadio della Roma, la principale inchiesta per corruzione degli ultimi anni che ha visto l’arresto del mega consulente M5s Lanzalone, quello che ha scritto lo statuto del partito per conto di Casaleggio. È stata denunciata da un esponente M5s, uno dei suoi. Il Gip ha rifiutato l’archiviazione, occorre indagare a fondo sulla posizione della sindaca. Ora Di Maio chiederà le sue dimissioni?”. 

“Intanto tra le vittime del disastro amministrativo – prosegue Anzaldi – della Giunta Raggi ci sono i tifosi della Roma, che purtroppo rimarranno senza stadio: presi in giro per tre anni dai cinque stelle”. (Fonti Ansa, Repubblica, Messaggero).