Vitalizi, Giuliano Cazzola: “Abolirli è come le leggi razziali del ’38”

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 aprile 2018 6:14 | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2018 14:41
Vitalizi, Giuliano Cazzola: "Abolirli è come le leggi razziali del '38"

Vitalizi, Giuliano Cazzola: “Abolirli è come le leggi razziali del ’38”

ROMA – L’abolizione dei vitalizi è come le leggi razziali del 1938.

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Ne è convinto Giuliano Cazzola che in una lettera al Foglio critica aspramente la proposta al varo dell’Ufficio di Presidenza della Camera e parla di “opinione pubblica plebea sobillata dalla invidia sociale”.

Secondo l’ex parlamentare di Forza Italia e Ncd, infatti il provvedimento andrà a colpire “degli ormai anziani signori” come le leggi razziali “perseguitarono i cittadini di religione ebraica”.”Al di là dei pregiudizi di carattere biologico – spiega – la principale funzione del razzismo, in tutte le varianti, è sempre stata quella di giustificare qualche forma di discriminazione o oppressione”.

“Ecco perché, a ottant’anni di distanza dalle leggi per la difesa della razza – aggiunge – la Camera si accinge a ricordare quell’evento vergognoso, interpretandone e promuovendone il medesimo filone (sub)culturale con l’abolizione dei vitalizi”.

Secondo Cazzola, “come le leggi del 1938 perseguitarono i cittadini di religione ebraica per il solo fatto di essere tali, il provvedimento che assumerà, con efficacia retroattiva, l’Ufficio di presidenza della Camera (inventandosi criteri, acrobazie giuridiche e quant’altro) a proposito dei vitalizi, colpirà degli ormai anziani signori e signore per il solo fatto di aver rappresentato la Nazione in un periodo della loro vita. E nessuno si tirerà indietro per compiacere a un’opinione pubblica plebea e sobillata dalla menzogna e dall’invidia sociale”.