Vitalizi politici dimezzati? Retributivi Fini, Veltroni…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 ottobre 2015 10:36 | Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2015 10:36
Vitalizi politici dimezzati? Retributivi Fini, Veltroni...

Vitalizi politici dimezzati? Retributivi Fini, Veltroni…

ROMA – Il Governo ci pensa, l’Inps ci pensava già, forse i vecchi politici con alte pensioni calcolate col solo sistema retributivo ci stanno pensando con un po’ d’ansia. L’ipotesi, raccolta da Sergio Rizzo del Corriere della Sera, prevederebbe una sforbiciata di un centinaio di milioni sui 400 che gravano sul bilancio per il versamento dei vitalizi di parlamentari e consiglieri regionali.

La riduzione, anche fino al 50%, si concentra sui vitalizi sopra 63.700 euro lordi annui, 5300 euro mensili, calcolati interamente con il sistema retributivo (pensione uguale all’ultima busta paga): un dimezzamento quale esito del ricalcolo con il sistema contributivo (cioè tanto hai versato di contributi tanto prendi di pensione) di quei circa 2mila vitalizi interessati.

Finora questo segmento delle pensioni dei politici era stato risparmiato da qualsiasi intervento anche perché il Parlamento esercita la sua autonomia (autodichia). Qualche nome è d’obbligo: Massimo D’Alema, Gianfranco Fini, Luciano Violante, Carlo Vizzini, Walter Veltroni, Achille Occhetto, Beppe Pisanu…  Tuttavia, a tremare, potrebbero essere tutti i (non tanti) percettori di pensioni retributive cosiddette d’oro. Lo spiega Rizzo.

Ma adesso le condizioni potrebbero essere diverse, soprattutto se il taglio dei vitalizi rientrasse nell’alveo di un intervento più generale sulle pensioni retributive ricche: le quali, ovviamente, subirebbero decurtazioni per nulla rapportabili a quelle assai rilevanti degli ex onorevoli. I quali, oltre a beneficiare di trattamenti senza alcuna proporzione con i versamenti, avevano anche in molti casi il privilegio di non dover rispettare requisiti anagrafici. (Sergio Rizzo, Corriere della Sera).