Vitalizi, i 17 milioni recuperati in Trentino-Alto Adige potrebbero saltare

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 dicembre 2017 7:00 | Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2017 22:23
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Vitalizi, i 17 milioni recuperati in Trentino-Alto Adige potrebbero saltare

TRENTO  – A rischio i 17 milioni di euro dei vitalizi recuperati in Trentino-Alto Adige. La Regione starebbe pensando alla “soccombenza totale” nel contenzioso giudiziario avviato da una sessantina di ex consiglieri provinciali di Trento e Bolzano davanti al tribunale e alla Corte costituzionale contro la legge del luglio 2014, voluta dall’allora presidente del consiglio regionale Diego Moltrer (Patt), e dai presidenti delle due Province, Ugo Rossi e Arno Kompatscher, che insieme guidano la Regione.

Questi ultimi, spiega il quotidiano l’Adige, 

con il tempo si sono molto raffreddati nella difesa di una legge con cui si è tentato di porre rimedio alle cifre scandalose dei versamenti anticipati dei vitalizi stabilendo che venissero restituiti alle casse pubbliche 29,4 milioni di euro. Rispetto alla somma attesa, la Regione è riuscita a mettere le mani solo su 17 milioni di cui circa 4 milioni in contanti, mentre il resto sono quote del Fondo Family.

Adesso il presidente del consiglio regionale, il sudtirolese Thomas Widmann (Svp), da sempre scettico sulla legittimità della legge del 2014 per la parte che agisce retroattivamente sul calcolo dell’attualizzazione del vitalizio e la richiesta di restituzione, ha scritto alla giunta regionale per chiedere l’assegnazione straordinaria di 10 milioni di euro per rimpinguare il

“fondo costituito per coprire le spese e gli oneri in caso di soccombenza totale nei procedimenti giudiziari pendenti”.

 

La giunta regionale all’unanimità ha deliberato di assegnare al consiglio regionale i 10 milioni di euro per incrementare il fondo rischi contenzioso come richiesto per coprire le spese e gli oneri “in caso di soccombenza totale”.

 

Nel frattempo, continua l’Adige,

la Regione ha già destinato quest’anno ben 7 milioni di soldi dei vitalizi restituiti al Fondo per la famiglia e l’occupazione che sono stati utilizzati per finanziare 23 progetti per l’occupazione e il welfare presentati dalle due Province. Il bilancio di previsione 2018 del consiglio regionale stabilisce il trasferimento alle due Province di altri 6.200.000 euro del Fondo regionale per il sostegno delle famiglie e l’occupazione alimentato con i 17 milioni tornati nelle casse della Regione e che ora sono «sub iudice». Se la legge del 2014 dovesse essere cassata dalla Corte costituzionale, la Regione Trentino Alto Adige si ritroverà – magari in campagna elettorale – a togliere i soldi ai disoccupati e alle famiglie in difficoltà per restituirli ai politici, che ogni mese ricevono un vitalizio d’oro e continueranno a riceverlo finché campano.