Vittorio Di Battista e il post contro Mattarella, cosa farà il ministro della Giustizia Bonafede?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 giugno 2018 14:37 | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2018 14:37
Vittorio Di Battista e il post contro Mattarella, cosa farà il ministro della Giustizia Bonafede?


Vittorio Di Battista e il post contro Mattarella, cosa farà il ministro della Giustizia Bonafede?

ROMA – Far proseguire o no l’indagine della procura contro Vittorio Di Battista? È la scelta che a breve dovrà fare il nuovo ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (M5S). [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] All’origine del caso c’è un post contro il capo dello Stato Sergio Mattarella scritto dal papà di Alessandro Di Battista. “Forza mister Allegria – aveva scritto Di Battista senior su Facebook – fai il tuo dovere e non avrai seccature”. E aveva aggiunto: “Vada a rileggere le vicende della Bastiglia”.

La procura ha aperto un’indagine. Adesso l’autorizzazione a proseguirla spetta a uno degli altri esponenti di prima fila del Movimento 5Stelle. Appunto Bonafede, in qualità di ministro della Giustizia.

Come scrive Giuseppe Scarpa per Repubblica:

I magistrati hanno cambiato la contestazione da “offesa al prestigio del Presidente della Repubblica” ad un più severo “offesa alla libertà del Presidente della Repubblica”. La differenza sta tutta negli anni di reclusione indicati dal legislatore nei due articoli del codice penale. Mentre nel primo caso (articolo 278 cp) si indica un massimo di pena pari a 5 anni di carcere, la nuova contestazione (277 cp) ha come soglia minima i 5 anni, fino a toccare un massimo di 15 anni di reclusione. Di Battista padre finora non è comunque ancora iscritto nel registro degli indagati.