Vittorio Sgarbi con testa mozzata su corpo di capra: manifesti a Pomigliano d’Arco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2018 8:53 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2018 8:53
Vittorio Sgarbi e i manifesti choc a Pomigliano d'Arco: decapitato sul corpo da capra

Vittorio Sgarbi con testa mozzata su corpo di capra: manifesti a Pomigliano d’Arco (foto da Facebook)

POMIGLIANO D’ARCO – Manifesti con la testa di Vittorio Sgarbi mozzata sul corpo di una capra, e la scritta “Sgarbi a Pomigliano? Cercano altri agnelli sacrificali, ma credono che è sempre Pasqua?”, sono stati affissi a Pomigliano d’Arco (Napoli), paese in cui il critico d’arte ha svolto un comizio. Sgarbi ha sottolineato che il manifesto, recante le sigle dei ‘Si Cobas Fca’ e del ‘Collettivo 48 Ohm’, costituisce “un’evidente intimidazione, ancor più grave perché proveniente da soggetti collaterali al Movimento 5 Stelle”. Sgarbi è candidato contro Di Maio nell’uninominale proprio in Campania.

“Chiedo pertanto alle forze dell’ordine – ha aggiunto il politico e critico d’arte – ed in particolare alla Digos, oltre a garantire il regolare svolgimento delle iniziative elettorali, d’identificare gli autori materiali di questa intimidazione, nonché gli ispiratori politici, e di verificare se tra di loro vi sono soggetti che abbiano collegamenti con appartenenti alla camorra. Mi auguro che ‘Giggino’ Di Maio abbia parole di condanna. Attendo una sua presa di posizione inequivocabile”.

Secondo il politico sul web, ed in particolare sul proprio profilo Facebook, “con una strategia inequivocabile e una regia chiarissima, i 5 stelle tentano di avvelenare il confronto politico anche con minacce di aggressioni fisiche”. “Frotte di replicanti grillini – conclude – si riversano sui miei profili social con il solito corollario di nobili pensieri politici: “munnezza”, “ammazzati”, “merda”, “bastardo”, “ti veniamo a prendere”. Poco male. Gli elettori avranno ancora una volta chiari quali siano i nuovi barbari che si nascondono dietro le facce apparentemente innocue dei vari Di Maio e compagni”.

Il manifesto apparso in città non è il primo realizzato dagli attivisti del collettivo e dei Si Cobas, che non sono nuovi a iniziative di satira. Lo scorso anno, in occasione dell’arrivo del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, distribuirono “fritturine” nei pressi del cinema dove era in programma una manifestazione in vista del referendum.