Vittorio Sgarbi: “Lino Banfi all’Unesco? Nulla di scandaloso”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 gennaio 2019 15:42 | Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2019 15:42
Vittorio Sgarbi: "Lino Banfi all'Unesco? Nulla di scandaloso" (foto Ansa)

Vittorio Sgarbi: “Lino Banfi all’Unesco? Nulla di scandaloso” (foto Ansa)

ROMA – Intervistato da “Radio Cusano”, Vittorio Sgarbi parla della nomina di Lino Banfi nella commissione italiana all’Unesco:

“È una nomina che non è scandalosa come si dice – spiega – Banfi è un grande professionista, prende il posto di Pupi Avati e quindi è tutto logico perché sono uomini di cinema. Manifesta una cultura popolare che è tra i temi che l’Unesco propone tra i vincoli immateriali. Sono le feste popolari e religiose come la Macchina di Santa Rosa o la Varia di Palmi. La pizza, ad esempio, è diventata un bene dell’Unesco. Il problema in realtà è di Di Maio. La sua agenda, per la povertà della sua formazione e difettosa cultura, non aveva nomi come Riccardo Muti o Andrea Bocelli che rappresentassero una dimensione più alta della cultura italiana. Il problema è un limite della conoscenza di Di Maio. Banfi è un comico e non a caso l’intera impresa di Di Maio nasce da un comico”.

“Una persona laureata come Tremonti ha 1000 nomi in rubrica. Io ne ho 28mila – continua Sgarbi – Di Maio, giovane ragazzo di campagna di Pomigliano, avrà 5 nomi tra i quali c’è Banfi. Ripeto che la commissione è inutile come l’Unesco ma ha una potente funzione promozionale. L’unico effetto che ha avuto è di sputtanamento per Di Maio quindi non possiamo far altro che esserne contenti”.

E ancora:  “Già l’Unesco è un ente inutile e lo è ancor di più la Commissione Italiana. Questa commissione è consultiva. Si chiede, ad esempio, a Pupi Avati se la pizza gli piace o no. Non c’è un grande danno insomma. Esiste un’azione di natura autolesionistica da parte di Di Maio. È un errore tattico enorme. Lui non è capace di capire cosa lo danneggi ed è per questo che lo compatisco. Ripeto, la Commissione è inutile come l’Unesco ma ha una potente funzione promozionale. L’unico effetto che ha avuto è di sputtanamento per Di Maio quindi non possiamo far altro che esserne contenti”.

Sgarbi poi chiude con una battuta sul programma di Celentano “Adrian”? “Non l’ho visto e- conclude – spero di non vederlo”.