Voto e crisi, puntando contro Berlusconi, Fini si è giocato tutto. Analisi dei rischi di Pierluigi Battista sul Corriere della Sera

Pubblicato il 13 Dicembre 2010 10:02 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2010 10:02

Pier Luigi Battista, sul Corriere della Sera, fa la perizia sui rischi che corre Gianfranco Fini.

Il titolo è: “Così il Cofondatore ha scelto di rischiare il tutto per tutt. Se Berlusconi ottenesse la fiducia, Fini vedrebbe dilapidato il suo vantaggio acquisito il 29 settembre”.

L’aticolo comincia così: “Se Silvio Berlusconi non venisse sfiduciato, fosse anche per l’apporto avventuroso di uno o due voti dell’ultimo minuto, Gianfranco Fini vedrebbe dilapidato il suo sorprendente vantaggio acquisito il 29 settembre scorso. Quel giorno Fli sancì il carattere determinante della propria presenza nella maggioranza. Incassò la rinuncia alle elezioni anticipate fino a pochi giorni prima minacciate dal premier. A Bastia Umbra Fini ha però deciso di fare un passo ulteriore.

“Un cambio di casacca in più, martedì, e quel passo imprudente potrebbe rivelarsi fatale per il presidente della Camera. Il rischio più grosso se l’è assunto proprio lui, Gianfranco Fini. Per gli altri alleati di un sinora evanescente terzo polo, in primis Pier Ferdinando Casini, questa non è la partita finale. Per Fini sì”.

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