Lombardia, Formigoni: “Voto tra 45-90 giorni. Primarie Pdl? Bene Albertini”

Pubblicato il 15 Ottobre 2012 13:51 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2012 13:53
Roberto Formigoni

Roberto Formigoni (LaPresse)

MILANO – Il voto in Regione Lombardia potrebbe arrivare tra 45 e 90 giorni. Il governatore Roberto Formigoni, del Pdl, lo ha annunciato la mattina del 15 ottobre. Solo il 15 ottobre anche Angelino Alfano aveva scaricato Formigoni e gli aveva chiesto di fissare una data per le elezioni. Formigoni ha comunque sottolineato che lui “ci sarà per rivendicare i risultati ottenuti”. Ma se il Pdl dovesse decidere per eventuali primarie il governatore vedrebbe “molto bene” al Pirellone l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini.

Formigoni ha dichiarato che se la Lega Nord non cambia idea la Lombardia andrà al voto “al più presto”, al massimo tra “45-90 giorni”, il tempo di finire leverifiche normative”. Il governatore del Pirellone farà “un invito fortissimo” al Consiglio regionale perché rifaccia la legge elettorale togliendo il listino bloccato, una cosa che può essere fatta anche “in tempi rapidissimi”: “Dovremmo attendere questo tempo, ma non possiamo tollerare una campagna che aggraverebbe i problemi”.

Il governatore della Regione Lombardia parla poi del suo rapporto con il Pdl: “Qualcuno nel Pdl ha il mal di pancia? Non i massimi dirigenti di partito e non Formigoni”. Poi ha definito “falsità” le voci che lo volevano isolato e ha ripetuto che le dichiarazioni di Alfano sul no all’accanimento terapeutico erano state concordate: “Falsità che sono state smentite due volte. Il segretario Alfano ha chiarito che aveva concordato con me il passaggio”.

Sarà dunque il Pdl a decidere se tenere o meno delle primarie per scegliere il candidato presidente della Lombardia: “Il Pdl deciderà. Prenderemo le decisioni più acconce strategicamente”. Ma Formigoni si lascia scappare anche il nome di un “papabile” candidato, l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini: “Ho sempre detto che ho grande stima di lui sia dal punto di vista della capacità di governo sia della genialità della persona. Lo vedrei molto bene”.

Formigoni è però deciso a non uscire di scena e si dichiara pronto a tornare “in campo” per “rivendicare i grandi risultati ottenuti in questi 17 anni e fornire un contributo di idee per la Lombardia che deve essere fra le primissime regioni europee”. Cosi’ ha spiegato lo stesso presidente aggiungendo che ”non e’ necessario avere una candidatura”.

Il governatore della Lombardia parla poi del rapporto con la Lega nord, che “dovrà spiegare perché interrompe un’azione di governo che ritiene positiva. Ho governato una Giunta che è sempre stata produttiva. Con la Lega abbiamo governato bene per dodici anni. Maroni ha detto che la Giunta ha dato tanti risultati e nessun leghista riesce a non dirne bene. Se per i leghisti abbiamo governato bene – ha concluso – saranno loro a spiegare perché interrompere il lavoro”.