Voto su Rousseau: oggi nominati Conte e il Pd, ieri non la Lega ma il “cambiamento”. E balletto del no e del sì

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Settembre 2019 9:29 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2019 10:25
Voto su Rousseau: tutta un'altra cosa 14 mesi fa con la Lega

Dal profilo Facebook di Mario Adinolfi

ROMA – Il quesito sottoposto agli iscritti M5S sulla piattaforma Rousseau è chiarissimo: “Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?”. Seguito dalle due caselle sottostanti con il bottone virtuale del no e del sì, prima il no, poi il sì. Fino a che, segnalato da Repubblica, il sì si è ripreso la prima posizione.

Chiarissimo il quesito, fin troppo. Solo 14 mesi, tuttavia, per la stessa procedura con la quale far esprimere il popolo M5S (non esageriamo, gli iscritti rappresentano l’1 per cento dell’elettorato grillino) sul nascente governo con la Lega, la domanda si limitava a un più laconico e generico “Approvi il contratto del governo del cambiamento?”. Seguito dalle caselle del sì e del no, prima il sì, poi il no (il più lesto ad accorgersene Mario Adinolfi che, come sulla Settimana Enigmistica, invita a guardare le differenze).

Insomma, non proprio la stesa cosa, vuoi mettere un governo con radioso avvenire davanti con uno col partito di Bibbiano dentro? Maliziosamente, ma in politica la malizia è una virtù, i tanti che con più di qualche ragione contestano l’infallibilità, per non dire la parzialità, delle procedure di validazione e legittimazione popolare delle scelte del MoVimento (per esempio il Garante della Privacy che ha multato Rousseau per la manipolabilità del voto), vedono confermate perplessità e dubbi.

La quasi certezza che dalle parti della Casaleggio Associati sotto sotto tifano contro un governo con il Pd (è notorio che il cuore del fondatore Gianroberto non pendeva a sinistra)? Anche questo è un quesito. Se sei d’accordo vota: no o sì. (fonte Facebook di Mario Adinolfi)