Web tax, Trump minaccia guerra doganale. Gasparri: Andiamo avanti

di Marilena D'Elia
Pubblicato il 20 Giugno 2020 13:43 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2020 14:54
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Nogarin, arriva altro grillino dalla Raggi. Gasparri: M5S lottizza gli apparati pubblici con amici (Gasparri nella foto Ansa)

Web tax, Trump sospende trattative a Bruxelles. Gasparri: andiamo avanti

Web tax, Trump minaccia guerra doganale. Gasparri: Andiamo avanti ( Gasparri nella foto Ansa)

Web tax, è quasi guerra. Trump minaccia dazi sui vini francesi se l’Europa insisterà sulla web tax. È la tassa da applicare ai giganti della rete. Ne stavano discutendo Usa e Ue a Bruxelles.

Gli americni hanno rovesciato il tavolo e hanno interrotto le trattative. Si sono scatenate le reazioni in Europa.

In Italia, il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, continua a ribadire con forza la necessità di andare avanti e arrivare a tassare i colossi del web.

“Il commercio e le attività tradizionali del sistema produttivo italiano sono in una profonda crisi anche a causa del cinavirus. Famiglie e imprese vengono spremute dai sistemi fiscali e invece Amazon, Google, Facebook e tutti gli altri giganti della rete praticamente non pagano nulla. È un’assoluta vergogna.”

Ad essere colpiti dalla tassazione sarebbero soprattutto Google, Facebook e Amazon. La decisione statunitense, secondo la comunicazione dell’Ansa del 18 giugno, è stata comunicata con una lettera del segretario del Tesoro americano Steve Mnuchin – ai ministri dell’Economia di Italia, Francia, Spagna e Regno Unito.

Ha commentato ancora il senator forzista

“Bisogna respingere le ingerenze provenienti dall’America o da qualsiasi altra parte del mondo e assumere decisioni intanto in Italia dove- ha sottolineato il senatore- Amazon ha pagato 9 milioni di euro di tasse a fronte di un volume di affari colossale. Tassare i giganti del web e alleggerire le tasse su imprese e famiglie. Non possiamo massacrare il barista all’angolo o gli artigiani e poi lasciare che Bezos paghi tasse irrisorie nel nostro Paese.”

E fa un appello a chi ha il potere di intervenire

“Gentiloni si assuma le sue responsabilità di commissario europeo per l’economia ed eviti di fare semplici lamentazioni ma prenda iniziative. Il Ministro Gualtieri non scarichi sulle dimensioni internazionali le decisioni che vanno prese ora e subito in Italia.”

“È un’assoluta vergogna, – conclude Gasparri– e il Governo che continua a non agire è schiavo di questi interessi. È ora di finirla. Giustizia fiscale tutelando le famiglie e le imprese e ponendo fine all’immunità per i giganti che sono portatori di ingiustizia e non solo”.

I benefici della web-tax

La web tax  porterebbe nuove entrate comunitarie e servirebbe al Recovery Fund apportando un notevole contributo per riprendersi dalla crisi aggravata dal coronavirus. L’imposta digitale infatti,  porterebbe nelle casse continentali fino a 5 miliardi euro in più all’anno.

Finora però in Europa non si  è trovata unità. Se Paesi come Francia, Italia e Spagna spingono – sostenuti dalla Commissione – per ridurre le perdite generate dai comportamenti sfuggenti  delle multinazionali, altri come Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Malta e Cipro, che hanno giurisdizioni più favorevoli, sono contrari a tassare i giganti del web.

La Francia , tra i Paesi che sostengono la tassazione, ha già tratto profitto da un primo tentativo di tassazione che secondo quanto comunicato dal ministro Bruno Le Maire ha fatto incassare allo Stato francese 350 milioni di euro  nel 2019.