Wojtyla, una statua in suo onore alla stazione Termini di Roma. Bocciatura dell’Osservatore romano

Pubblicato il 19 Maggio 2011 17:53 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2011 20:10

ROMA – Una statua di oltre cinque metri, fusa in bronzo con una patina color argento ad opera dello scultore Oliviero Rainaldi e donata alla città dalla fondazione Silvana Paolini Angelucci, da ieri 18 maggio domina piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini. La cerimonia di benedizione ieri è stata presieduta dal cardinale vicario Agostino Vallini, dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. “Ho scelto una foto del ’93 dove Giovanni Paolo II abbracciava un bambino: ho riprodotto quel gesto, come una vela che accoglie”, spiega Oliviero Rainaldi lo scultore autore dell’opera.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a margine dell’inaugurazione della statua di Wojtyla a Termini ha dichiarato che questo “è  il modo più bello e più giusto per concludere le celebrazioni della beatificazione, lasciando una traccia indelebile nel cuore della città”.

“Nella sua porta di accesso – aggiunge Alemanno – Roma ricorderà per sempre la figura di Giovanni Paolo II. La stazione è dedicata a Wojtyla dal 2006, un’intitolazione che non può essere sottaciuta e questa statua servirà a sottolinearlo a chi verrà a Roma. La statua è bella e suggestiva è un’opera moderna e come tale stimola la fantasia: ognuno troverà la visione giusta, chi soffre avrà conforto, chi cerca un punto di riferimento lo troverà”.

La statua “pecca di una scarsa riconoscibilità”, secondo quanto scrive l’Osservatore Romano che esprime apprezzamento per l’idea di una scultura che ricordi Papa Wojtyla alle migliaia di viaggiatori che giungono a Roma ma critica la sua realizzazione. “La suggestione dell’opera – rileva l’articolo – consiste nell’abbraccio ideale che il Pontefice era solito dare ai fedeli della sua diocesi e offrire ai molti pellegrini e visitatori” ma “il suo volto, situato in cima alla struttura, ha però solo una lontana somiglianza con quello del Papa. E complessivamente il risultato non sembra all’altezza dell’intento, tanto che in proposito già si sono levate voci critiche”.