Yoga in Parlamento per combattere lo stress: la richiesta dei deputati M5s

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 agosto 2018 16:42 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2018 16:42
Yoga meditazione

Yoga in Parlamento per combattere lo stress: la richiesta dei deputati M5s (foto Ansa)

ROMA – I parlamentari M5s soffrono lo stress e le fatiche connesse al nuovo ruolo di forza di maggioranza e di governo. Per questa ragione, come racconta l’Adnkronos, hanno chiesto di poter organizzare, in Parlamento, dei gruppi di yoga alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva.

L’idea, nel corso della passata legislatura era già stata avanzata dalla deputata Dalila Nesci. Ora, nell’attuale gruppo alla Camera starebbe riscuotendo consensi e facendo proseliti.

Tra questi c’è la portavoce campana Carmen Di Lauro, che ha deciso di porre il tema della salute e del benessere mentale al centro della sua attività parlamentare [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]: “Viviamo in una società disumanizzata – spiega all’Adnkronos – in cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo tra lavoro, computer, tablet, smartphone. Perdiamo il contatto con la nostra interiorità e con il momento presente. Se pensiamo che il governo è dovuto intervenire tramite un decreto per installare sui seggiolini dei bambini un apparecchio che avvisi i genitori in caso di ‘dimenticanza’ in auto, è evidente che vi è un grosso problema”.

“Ricordiamo inoltre i casi in aumento di depressione, di violenza, di isolamento volontario. Tutti segnali di profondi disagi interiori non riconosciuti, elaborati e quindi risolti”, osserva ancora Di Lauro, che aggiunge: “Risulta allora essenziale rimettere al centro il tema della salute mentale, prevenire intervenendo prima di ricorrere agli psicofarmaci. Prevenire dunque ma anche curare, e quindi riprendere il discorso della legge Basaglia a cui ho voluto dedicare il mio primo intervento in aula. Una legge rivoluzionaria che ha chiuso i manicomi e che ha raccontato la malattia mentale sotto una nuova luce”.

Antica disciplina originaria dell’India, basata su una serie di pratiche ascetiche e meditative che hanno come obiettivo il raggiungimento del benessere psicofisico, lo yoga viene inteso nel linguaggio corrente anche come un insieme variegato di attività che comprendono esercizi ginnici e di respirazione. Attività che ora grillini vorrebbero introdurre in Parlamento.

Uno degli obiettivi di “Parole guerriere”, i seminari filosofici organizzati dalla deputata Nesci, è proprio quello di “portare la cultura della meditazione, dell’ascolto interiore e dell’auto-conoscimento dentro i palazzi della politica, magari con l’istituzione di una Sala di Meditazione dentro la Camera dei deputati”, come si legge sul blog paroleguerriere.info, dove viene illustrato il ‘manifesto programmatico’ dell’iniziativa lanciata dall’esponente grillina.

 

La Nesci ha anche organizzato dieci seminari sul tema che hanno avuto come relatori diversi big 5 Stelle come Roberto Fico, Luigi Di Maio, Nicola Morra, Alessandro Di Battista, Paola Taverna, Virginia Raggi, Enrica Sabatini, Tiziana Beghin, Andrea Cioffi ma anche esponenti di altre forze politiche come il senatore della Lega Alberto Bagnai.

E proprio in occasione dell’ultimo incontro dal titolo “Sovranità, Italia, Europa: quale Unione?”, organizzato a Montecitorio due mesi fa, i promotori dell’iniziativa hanno chiesto al presidente Fico di istituire all’interno della Camera uno spazio ad hoc dedicato alle attività meditative. La terza carica dello Stato accoglierà la richiesta dei pentastellati? In vista dell’autunno caldo, tra la manovra finanziaria e il possibile braccio di ferro con Bruxelles sui conti, certo è che un po’ di sana meditazione non guasterebbe.