YOUTUBE Scontro tra Alessandra Mussolini e il sindaco di Macerata. “Si vergogni”. “Chieda scusa”

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 aprile 2018 16:58 | Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2018 16:58
Scontro tra Alessandra Mussolini e il sindaco di Macerata

Scontro tra Alessandra Mussolini e il sindaco di Macerata. “Si vergogni”. “Chieda scusa”

MACERATA – Duro scontro tra l’europarlamentare di Forza Italia Alessandra Mussolini e il sindaco di Macerata Romano Carancini, del Pd, dopo la “pignatta antifascista” andata in scena nella città marchigiana il 25 aprile, con un fantoccio con le sembianze di Benito Mussolini preso a bastonate.

“Uno scempio, un atto osceno”, l’ha definito la nipote del duce, che ha invitato il sindaco a chiedere scusa alla sua famiglia. Ma Carancini ha replicato in modo ben diverso: “Lei si deve vergognare”, le ha detto.

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Il violento battibecco tra i due, circondati dai giornalisti, è andato avanti per diversi minuti, sfiorando quasi lo scontro fisico. “Lei deve chiedere scusa alla città e alla famiglia Mussolini. Macerata ha vissuto dei fatti gravissimi – ha insistito Mussolini – io non ho voluto fare un gesto dimostrativo in onore di Pamela”.

A far alterare Carancini, la richiesta di ritiro delle deleghe all’assessore Stefania Monteverde, per un post frainteso su Facebook, e il fatto che Alessandra Mussolini abbia ignorato la condanna espressa il 26 aprile dal primo cittadino per la ‘rievocazione’ di piazzale Loreto, bollata come una “messa in scena ignobile”.

Ad un certo punto Mussolini si è allontanata. “Se ne va come i fascisti che non ascoltavano nessuno? – l’ha apostrofata Carancini -, io l’ho ascoltata, ho fatto una condanna esplicita”. “Non urli!” “Metta giù il dito”. “Lei ha insultata un’intera amministrazione”. “Chieda scusa alla famiglia Mussolini, chieda scusa in faccia a me”. “Adesso andrete al Governo…”. “No, ci andrete voi” . E a quel punto l’europarlamentare se ne andata, tra attacchi reciproci e battutacce.

 

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