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YOUTUBE Berlusconi: “M5s rovina il ceto medio”. Di Maio: “Non è il 1994”

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YOUTUBE Berlusconi: “M5s rovina il ceto medio”. Di Maio: “Non è il 1994”

ROMA – “Gli ultimi sondaggi ci dicono che gli italiani si stanno rendendo conto che noi siamo l’unica alternativa alla vittoria di Grillo e dei suoi, cosa che sarebbe una catastrofe per il Paese”. Lo afferma Silvio Berlusconi parlando a Studio Aperto. Berlusconi rilancia quindi la sua “rivoluzione liberale, con la riorganizzazione scientifica” dello Stato contro il ribellismo e il pauperismo dei 5 stelle e tutto ciò che ne conseguirebbe, come l’aumento della pressione fiscale su casa e patrimonio.

“Berlusconi è un simpatico signore, fa ridere con le sue battute, ma non ha fatto praticamente nulla di ciò che promise agli italiani nonostante abbia il record di longevità al governo. Continua a ripetere che il MoVimento 5 Stelle è contro la classe media. O è una battuta e allora fa ridere oppure mi ricorda tanto il film Good Bye Lenin. Berlusconi è come se si fosse svegliato oggi dopo essersi addormentato nel 1994, quando Forza Italia aveva dalla sua buona parte della classe media del Paese. Oggi non è così, da almeno 5 anni peraltro. Good Bye Berlusconi”. Lo afferma Luigi Di Maio, candidato premier del M5s, in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo.

“Il MoVimento 5 Stelle è al 30%, quindi basta fare i calcoli, in cui Berlusconi è bravissimo, per capire che la classe media sta con noi. E sarebbe folle che una forza politica vada contro il suo stesso elettorato. Il MoVimento nasce proprio dal disgusto della classe media per i politici che hanno governato per 20 anni. Le nostre istanze sono le loro istanze, non ci interessa che siano di destra o di sinistra, ci interessa che siano di buon senso: piccole e medie imprese, diritti dei lavoratori, meno tasse, meno burocrazia, sicurezza sociale, aiuti alle famiglie, attenzione all’ambiente, sostegno al reddito strutturale, no alla tassa sulla prima casa e impignorabilità di essa, no redditometro, istruzione di qualità, investimenti in innovazione, aiuto ai giovani”, aggiunge.

“Queste sono le proposte ed è per questo che siamo sostenuti dalla classe media: dal 30% degli italiani. Sono impegnato in un #Rally a tutta velocità per il Paese per convincere anche altri italiani della bontà della nostra proposta politica e ogni giorno persone che si erano rifugiate nell’astensione mi dicono che hanno cambiato, tra queste anche tante che nel ’94 votarono Berlusconi. Non riconoscere questo è una mossa politicamente suicida. Non siamo più nel 1994. Good Bye Berlusconi“, conclude.

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