Zanda: “Riforme? Parole Berlusconi non aiutano”

Pubblicato il 28 Novembre 2009 11:09 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2009 11:14

Luigi Zanda

Dialogo sulle riforme? Sì, ma a determinate condizioni che per il vicepresidente dei senatori Pd Luigi Zanda ancora non ci sono.

Intervistato dai Tg Rai Zanda ha spiegato: «Per poter avviare la discussione sulle riforme bisogna creare le condizioni adeguate e certo non lo si fa né con la dichiarazione di Berlusconi sulla magistratura ‘sovversiva’ né dicendo e poi smentendo che l’Italia sarebbe ‘sull’orlo di una guerra civile».

«Il Ddl sul processo breve – ha aggiunto – deve essere ritirato e sull’annunciata proposta di ripresentare il Lodo Alfano per via Costituzionale aspettiamo di vedere il testo».

Zanda ha inoltre sostenuto la necessità di procedere alle riforme istituzionali «che devono essere approvate solo a larga maggioranza e confrontando le diverse posizioni in Parlamento, a partire dal superamento del bicameralismo perfetto e dalla riduzione del numero dei parlamentari».

«Tuttavia – ha concluso Zanda – la premessa è che vi siano condizioni adeguate che certo le dichiarazioni del premier non favoriscono».