Zone rosse, De Luca: “Mentre la Campania chiudeva c’era chi brindava in piazza”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2020 17:03 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2020 19:47
Zone rosse, De Luca: "Mentre la Campania chiudeva c'era chi brindava in piazza"

Zone rosse, De Luca: “Mentre la Campania chiudeva c’era chi brindava in piazza” (foto ANSA)

ROMA -“In Campania non abbiamo fatto un dibattito di competenza sull’apertura delle zone rosse. Abbiamo chiuso tutto appena necessario. La Campania si è salvata anche per questo motivo”.

Nella consueta diretta Facebook del venerdì, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, torna alle modalità con cui si è deciso di affrontare la fase dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, rimarcando che, “mentre da altre parti si brindava in piazza, qui si chiudevano le attività pericolose”.

Anche grazie a questo approccio, ragiona il ‘governatore’, “oggi la Campania ha l’indice di contagiosità e di mortalità più bassi d’Italia” e “la situazione è sotto controllo”, tanto da poter immaginare aperture molto ampie. 

Si procede, infatti, alla ripresa delle attività nelle sale bingo e sale scommesse, oltre alle discoteche, ma solo per la ristorazione e il bar, non per il ballo.

Dal 22 giugno non sarà più obbligatorio indossare la mascherina all’aperto, mentre resterà obbligatorio l’utilizzo nei locali privi di areazione e in caso di assembramenti.

“Dobbiamo fare attenzione – avverte De Luca – il problema non è alle nostre spalle. Nei giorni scorsi abbiamo registrato due nuovi contagi nel Vallo di Diano. Una persona contagiata era risultata asintomatica e aveva fatto tamponi negativi fino a 50 giorni fa, mentre ora si è ripositivizzata”.

La Regione si sta preparando a una campagna di vaccinazione di massa, spiega il presidente, sottolineando che “bisogna essere pronti a tutto” e che, finché non arriverà il vaccino, bisognerà “convivere con presenze del virus, che ci auguriamo siano marginali”.

De Luca assicura poi che la Campania “non commetterà mai l’errore drammatico che è stato fatto al Nord, dove sono stati mandati pazienti Covid nelle strutture per anziani e c’è stato un momento in cui i malati erano per terra, perché era impossibile trovare un posto in una qualunque struttura ospedaliera”.

“In Campania – ribadisce – queste tragedie non le abbiamo avute e non le avremo”.

Nel frattempo prosegue l’erogazione delle risorse del Piano socioeconomico e, annuncia il presidente della regione, “mercoledì ci sarà un incontro con i Comuni e le società dove saranno impiegati i 2.500 giovani vincitori del primo concorso legato al Piano per il lavoro”. (fonte AGI)