Afghanistan, nessuna punizione per il comandante tedesco responsabile del raid di Kunduz

Pubblicato il 19 agosto 2010 17:22 | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2010 17:54

L’esercito tedesco (Bundes Wehr) non punirà il comandante che il 4 settembre del 2009 ordinò un raid aereo dell’Isaf contro i talebani su Kunduz, nel nord dell’ Afghanistan, nel quale morirono almeno 102 persone, fra cui decine di civili afghani. L’inchiesta preliminare su quell’episodio, scrivono i media tedeschi, non ha fornito alcun elemento che il comandante tedesco Georg Klein abbia state violate le regole nazionale e internazionale in vigore.

Già in aprile la procura di Karlsruhe, che aveva aperto un’indagine per crimini di guerra, aveva stabilito che non erano stati violati né il diritto internazionale né quello penale. La strage di civili fu allora imputata ad un errore di valutazione di Klein e in Germania costò le dimissioni dell’ allora ministro della difesa, Franz Josef Jung, del capo di stato maggiore, generale Wolfgang Schneiderhan e di un sottosegretario alla difesa, Peter Wichert. I primi di agosto il ministero della difesa tedesco ha annunciato che la Bundes Wehr aveva versato 324.000 euro alle famiglie delle vittime civili, pari a circa 3.770 euro a famiglia.