Il rappresentante Usa Hollbrooke: “La presenza dell’Italia in Afghanistan è determinante”

Pubblicato il 27 maggio 2010 10:03 | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2010 17:16

Richard Hollbrooke

“Impressionato” dallo “sforzo non solo militare che sta facendo l’Italia”, “determinante” anche “nella ricostruzione generale del Paese”. Così Richard Holbrooke, rappresentante speciale di Barack Obama per Afghanistan e Pakistan, parla della presenza italiana a Kabul e aggiunge che “come Amministrazione” gli Usa hanno suggerito “che gli italiani si assumano anche un ruolo politico nell’Ovest, così come i tedeschi nel Nord e noi nel Sud”.

All’Italia, insomma, si chiede “di occupare sul fronte politico la stessa posizione occupata nell’addestramento”. In un incontro con Franco Frattini, il ministro degli Esteri, dice, “mi ha informato dell’aumento delle vostre truppe, soprattutto dei carabinieri”, oltre ad illustrate “il programma per giovani diplomatici afghani” cui “affiancheremo uno dei nostri migliori funzionari, un’afghano-americana. Abbiamo anche deciso di coordinare le posizioni, in vista della conferenza di Kabul del 20 luglio”.

Quanto alla situazione sul terreno “non posso dire se c’è stata la svolta. Non sono sicuro che abbiamo fermato i l’iniziativa dei Talebani”. La missione in Afghanistan “è il test più importante della storia della Nato” e “non siamo lì solo per motivi umanitari, ma per l’interesse della sicurezza nazionale degli Usa e degli alleati europei”.

Anche “dopo il 2011”, che “non è la scadenza per ritirare le truppe ma l’inizio di un attento e responsabile ripiegamento” , “resteremo ancora laggiù per l’assistenza economica e l’addestramento delle forze di sicurezza”.