Afghanistan/ Sospetto di brogli sul presidente Karzai. Il fratello compra le schede elettorali per 30 dollari l’una

Pubblicato il 12 agosto 2009 9:26 | Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2009 9:26

karzai

Sulle elezioni presidenziali in Afghanistan del prossimo 20 agosto si allunga l’ombra dei brogli. Il Times, infatti, ha raccolto delle testimonianze che accusano il fratello del presidente in carica Hamid Karzai di essere l’autore della manipolazione di schede elettorali nel Sud del Paese.

Ahmed Karzai, insieme ai suoi collaboratori, starebbe battendo la regione per raccogliere o comprare le schede elettorali . In cambio gli assistenti del presidente pagano in contanti (ma non più di 30 dollari) o in ricariche telefoniche. Non è la prima volta che il fratello di Karzai viene coinvolto in questioni poco pulite: è già stato sospettato dai funzionari occidentali di essere coinvolto nel traffico di droga.

Il rischio di brogli potrebbe far esplodere il malcontento nell’Aghanistan settentrionale, più vicino allo sfidante Abdullah. Proprio in questi giorni il candidato di etnia pashtun ha fatto sapere che se vincerà Karzai «scenderemo in piazza con i kalashnikov».