Afghanistan/ Stati Uniti e Gran Bretagna ribadiscono l’impegno bellico, ma cala l’appoggio dell’opinione pubblica

Pubblicato il 30 Luglio 2009 9:59 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2009 9:59

Il segretario di stato americano Hillary Clinton e il ministro degli esteri britannico David Milliband si sono impegnati a sostenere lo sforzo bellico in Afghanistan nonostante in entrambi i loro Paesi cresca il numero di coloro che vorrebbero un rientro delle truppe in Patria, a quanto riferisce la Reuters.

Nel solo mese di luglio, il più sanguinoso dall’inizio della guerra nel 2001, durante le offensive lanciate contro i talebani sono stati uccisi 22 soldati britannici, portando il totale delle vittime a 191 dall’inizio della guerra. Gli americani caduti sono stati 39. Una delle statistiche che spiega il diminuito appoggio per la guerra  in Gran Bretagna riferisce che il numero dei soldati britannici morti finora in Afghanistan supera quello delle vittime registrate in Iraq.

Secondo un sondaggio realizzato dal quotidiano The Independent, il 52 per cento dei britannici vorrebbero l’immediato ritiro delle loro truppe dall’Afghanistan, mentre negli Stati Uniti coloro che appoggiano la guerra sono appena la metà della popolazione.

Nondimeno, in una conferenza stampa congiunta con la Clinton, Milliband ha dichiarato che ”il popolo britannico continuerà a sostenere la missione” anche se, ha aggiunto, ”tutti i Paesi che hanno truppe in Afghanistan si trovano in una fase difficile”.

Il ministro ha spiegato che l’Afghanistan è stato ‘‘l’incubatrice” degli attacchi alle Torri gemelle dell’11 settembre 2001 e che sia gli americani che i britannici sono impegnati a che eventi del genere non accadano mai più.

Anche la Clinton ha definito ”forte” l’impegno di Stati Uniti e Gran Bretagna nel portare a compimento la guerra, aggiungendo che i due Paesi ”continueranno a combattere fianco a fianco”.