Afghanistan, diffusi 90.000 documenti segreti. Cia: “Bilancio fallimentare”. Aiuti del Pakistan a Al Qaeda. Casa Bianca infuriata.

Pubblicato il 26 luglio 2010 8:50 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2010 8:50

Oltre 90.000 documenti rapporti segreti militari americani sulla guerra in Afghanistan sono stati forniti dal sito Wikileaks – che promuove la diffusione di informazioni segrete – ai media, rivelando una mole di notizie finora tenute nascoste: secondo l’intelligence americana il bilancio del conflitto afghano è fallimentare. I documenti sono stati passati al New York Times, al britannico Guardian e al tedesco Der Spiegel che ne forniscono ampi dettagli sui loro siti online.

Secondo le carte poi, “il Pakistan, ostentatamente alleato degli Stati Uniti, ha permesso a funzionari dei suoi servizi segreti di incontrare direttamente i capi talebani in riunioni segrete per organizzare reti di gruppi militanti per combattere contro i soldati americani, e perfino per mettere a punto complotti per eliminare leader afghani”.

Casa Bianca contro la pubblicazione: “Civili e militari a rischio”. La Casa Bianca ha ”fortemente condannato” la fuga di notizie sulla guerra in Afghanistan. In una lunga dichiarazione, il consigliere per la sicurezza nazionale, Jim Jones, sottolinea che l’azione di Wikileaks mette a repentaglio ”le vite sia di americani, sia dei nostri partners, e rappresenta una minaccia per la nostra sicurezza nazionale”.

In una nota diffusa dalla Casa Bianca Jones spiega: ”Gli Stati Uniti condannano con forza la pubblicazione di informazioni classificate da parte di individui e organizzazioni che possono mettere a rischio le vite di americani e dei loro partner, e rappresentare una minaccia per la nostra sicurezza nazionale”.

”Wikileaks – ha aggiunto Jones – non ha fatto alcuno sforzo di contattarci circa questi documenti. Il governo degli Stati Uniti ha appreso da organizzazioni giornalistiche che questi documenti sarebbero stati pubblicati. Queste fughe di notizie irresponsabili non avranno alcun effetto sul nostro impegno ad approfondire i rapporti con Afghanistan e Pakistan, per sconfiggere i comuni nemici e sostenere le legittime aspirazioni del popolo afghano e del popolo pachistano”.

Jones precisa che i documenti rivelati da Wikileaks ‘coprono’ un periodo che va dal gennaio del 2004 al dicembre del 2009. ”Proprio per la grave situazione che si era creata nel corso degli anni, il presidente Obama ha annunciato la nuova strategia, basata su un sostanziale incremento di risorse in Afghanistan, e un accresciuta concentrazione sui rifugi sicuri di Al Qaida e dei talebani in Pakistan” ha sottolineato il generale Jones.

‘Questo cambio di strategia, che rappresenta tutta una nuova serie di sfide in Afghanistan, è stato oggetto di un’approfondita revisione lo scorso autunno” ha proseguito il generale Jones. ”Sappiamo che abbiamo di fronte sfide molto serie, ma se all’Afghanistan venisse permesso di defilarsi, noi dovremmo nuovamente affrontare minaccia dai gruppi estremisti violenti come Al Qaida, che avrebbe più spazio di manovra. È questa la ragione per cui siamo concentrati nello smantellare i Talebani, per costruire un Afghanistan capace di assumersi le proprie responsabilita’ per costruire il suo futuro. Gli Stati Uniti – ha aggiunto Jines – restano impegnati al sostegno di un forte, stabile e prospero Afghanistan”.

Jones ha sottolineato poi il rapporto di forte alleanza che esiste tra Stati Uniti e Pakistan, precisando che i due Paesi hanno avviato un ”Dialogo Strategico” che riguarda tanto la sicurezza quanto l’economia. Nello stesso tempo Jones sottolinea l’importanza che anche Afghanistan e Pakistan rafforzino le loro relazioni, soprattutto sul piano militare e con il continuo scambio di servizi di intelligence. In quest’ottica, ha concluso Jones, ”gli Stati Uniti restano a sostegno del popolo pachistano e dello sforzo del Pakistan focalizzato a sradicare i gruppi estremisti violenti”.

La difesa del New York Times: “Interesse pubblico”. Il New York Times ha ritenuto di pubblicare il contenuto dei documenti segreti rivelati da Wikileaks perche’ la pubblicazione ”era significativamente di pubblico interesse”. In questi termini il quotidiano sul suo sito on line spiega le ragioni per cui, insieme all’inglese Guardian e al tedesco Der Spiegel, ha deciso di rendere noti i documenti militari segreti sulla guerra in Afghanistan. ”Decidere se pubblicare o meno informazioni segrete èsempre difficile, e dopo aver valutato i rischi e il pubblico interesse, vi sono state occasioni in cui abbiamo deciso di non pubblicare – scrive il New York Times -. Ma a volte l’informazione è significativamente di pubblico interesse. Questi documenti gettano luce sulla straordinaria difficoltà a cui gli Stati Uniti e i loro alleati sono sottoposti”. Il giornale precisa quindi che, dopo aver esaminato per settimane gli oltre 92mila documenti segreti, ”si è fatto scrupolo di non pubblicare informazioni che possano mettere a repentaglio interessi relativi alla sicurezza nazionale”.