La lotta all’Aids di Obama, meno 25% delle infezioni in 5 anni

Pubblicato il 13 luglio 2010 21:26 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2010 21:27

Barack Obama

Il presidente americano Barack Obama lancia un nuovo piano nazionale di lotta all’Aids, con tre obiettivi principali: diminuire il numero di nuove infezioni del virus Hiv del 25% in cinque anni, riuscire a mettere in cura l’85% dei nuovi contagiati entro tre mesi dalla trasmissione dell’infezione contro il 65% attuale, far scattare nuovi programmi di prevenzione della sindrome da immunodeficienza acquisita.

Le due linee principali su cui si articola l’ambizioso progetto messo a punto dalla Casa Bianca e dagli esperti del ministro della Sanità, Kathleen Sebelius, mirano a fornire un’assistenza medica e farmacologica di alta qualità ai malati e ad incrementare la prevenzione, facendo sì che entro il 2015 il 90% dei sieropositivi sia a conoscenza di essere infetto e possa quindi curarsi adeguatamente.

Oggi si calcola che solo il 79% degli americani sieropositivi sia al corrente della propria condizione. Secondo le ultime stime dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta (Cdc), I sieropositivi negli Usa sono 1,1 milioni, e ogni anno si verificano 56.000 nuove infezioni.

Parte del piano Obama si concentrerà inoltre su campagne educative per la riduzione della discriminazione ancora associata all’Aids, che previene in molti casi i malati dal rivelare la loro patologia e cercare assistenza medica. ”Questo è un momento in cui cogliere una nuova opportunità per la nostra nazione – ha detto il presidente in un testo reso noto in anticipo – ed è tempo di concentrare i nostri sforzi per raggiungere risultati migliori per gli americani”.

Alcune associazioni non governative americane per i diritti dei malati di Aids hanno già criticato il piano della Casa Bianca per la mancanza di nuovi fondi per test e farmaci.